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A distanza di anni, Joffo ha saputo ricreare il mondo sconvolto dalla guerra e dalle persecuzioni razziali, coi suoi occhi di bambino: un bambino ebreo di dieci anni, costretto a fuggire con suo fratello di città in città, di rifugio in rifugio. Il suo viaggio attraverso la Francia è una grande avventura, allegra qualche volta, più spesso paurosa e agghiacciata dalla solitudine e dall'assurda crudeltà degli uomini. Un tempo pieno d'odio, raccontato senz'odio: e questo stupore infantile, che sa giudicare senza condannare, riallaccia il libro al grande Diario di Anna Frank. Joffo è sopravvissuto, ma un'ombra fonda è rimasta: le sacche da viaggio che hanno accompagnato il piccolo ebreo errante, «sono in solaio e ci resteranno per sempre. Forse...»
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Un sacchetto di biglie, Joseph Joffo
- Idioma
- Publicado en
- 1989
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Un sacchetto di biglie
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Joseph Joffo
- Editorial
- RCS Rizzoli Libri
- Publicado en
- 1989
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 286
- ISBN10
- 8817113646
- ISBN13
- 9788817113649
- Serie
- Un saco de canicas
- Etiquetas
- No ficción, Historia, Historias reales, Biografías, Familia, Autobiografías y memorias, Historia militar, Francia, Prosa bélica, Guerras, Segunda Guerra Mundial, Siglo XX, Escuela, Vida, Literatura francesa, Adaptada al cine, Judíos, Viaje, Escape, Nazismo, París, Infancia, Lectura obligatoria, Hermanos y hermanas, Basado en hechos reales, Hermanos, Asistencia, Persecución, Nazis, Persecución de Judíos, Niños y guerra
- Primera publicación
- 1973
- Título original
- Un sac de billes
- Calificación
- 3,95 de 5
- Descripción
- A distanza di anni, Joffo ha saputo ricreare il mondo sconvolto dalla guerra e dalle persecuzioni razziali, coi suoi occhi di bambino: un bambino ebreo di dieci anni, costretto a fuggire con suo fratello di città in città, di rifugio in rifugio. Il suo viaggio attraverso la Francia è una grande avventura, allegra qualche volta, più spesso paurosa e agghiacciata dalla solitudine e dall'assurda crudeltà degli uomini. Un tempo pieno d'odio, raccontato senz'odio: e questo stupore infantile, che sa giudicare senza condannare, riallaccia il libro al grande Diario di Anna Frank. Joffo è sopravvissuto, ma un'ombra fonda è rimasta: le sacche da viaggio che hanno accompagnato il piccolo ebreo errante, «sono in solaio e ci resteranno per sempre. Forse...»







