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Orfani bianchi

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  • 240 páginas
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Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Ad accudirle ci sono persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Mirta, che non le conosce, le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Manzini ci presenta un romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.

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Orfani bianchi, Antonio Manzini

Idioma
Publicado en
2016
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(Tapa dura)
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4,1
Muy bueno
106 Valoraciones

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Idioma
Italiano
Publicado en
2016
Formato
Tapa dura
Páginas
240
ISBN10
8861907032
ISBN13
9788861907034
Serie
Calificación
4,1 de 5
Descripción
Mirta è una giovane donna moldava trapiantata a Roma in cerca di lavoro. Alle spalle si è lasciata un mondo di miseria e sofferenza, e soprattutto Ilie, il suo bambino, tutto quello che ha di bello e le dà sostegno in questa vita di nuovi sacrifici e umiliazioni. Ad accudirle ci sono persone vinte dall'esistenza e dagli anni, spesso abbandonate dai loro stessi familiari. Mirta, che non le conosce, le accompagna alla morte condividendo con loro un'intimità fatta di cure e piccole attenzioni quotidiane. Manzini ci presenta un romanzo sorprendente e rivelatore con al centro un personaggio femminile di grande forza e bellezza, in lotta contro un destino spietato: il suo, che non le dà tregua, e quello delle persone che deve accudire, sole e votate alla fine. "Nella disperazione siamo uguali" dice Eleonora, ricca e con alle spalle una vita di bellezza, a Mirta, protesa a costruirsi un futuro di serenità per sé e per il figlio, nell'ultimo, intenso e contraddittorio rapporto fra due donne che, sole e in fondo al barile, finiscono per somigliarsi. Dagli occhi e dalle parole di Mirta il ritratto di una società che sembra non conoscere più la tenerezza.