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La Rivoluzione francese fu una mistificazione di pochi fatta passare per movimento di è quanto sostiene Nesta Webster in questo studio, che ricevette il plauso di Winston Churchill, per la prima volta tradotto in italiano, che dimostra come l'intero movimento rivoluzionario sia stato concepito e realizzato da quanti si trovavano immediatamente sotto la classe dirigente dell'Antico Regime e si opponevano agli interessi della piccola borghesia in in maniera consapevole e programmata fecero sparire il grano dal mercato per fomentare il malcontento, aumentarono l'inflazione per portare alla rovina le classi lavoratrici, incitarono l'opera di scrittori e panflettisti al fine di incolpare la corona di ogni cosa. In questo modo la Webster ribalta l'idea che la Rivoluzione sia stata l'inizio di una società più giusta e prospera, dipingendola invece come un complotto ai danni dell'intero popolo francese.
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Democrazia e terrore nella rivoluzione francese, Nesta Helen Webster
- Idioma
- Publicado en
- 2020
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Muy Bueno
- Precio
- 1,39 €
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- Título
- Democrazia e terrore nella rivoluzione francese
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Nesta Helen Webster
- Editorial
- Fede & Cultura
- Publicado en
- 2020
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 569
- ISBN10
- 8864098046
- ISBN13
- 9788864098043
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Tema histórico, Historia
- Descripción
- La Rivoluzione francese fu una mistificazione di pochi fatta passare per movimento di è quanto sostiene Nesta Webster in questo studio, che ricevette il plauso di Winston Churchill, per la prima volta tradotto in italiano, che dimostra come l'intero movimento rivoluzionario sia stato concepito e realizzato da quanti si trovavano immediatamente sotto la classe dirigente dell'Antico Regime e si opponevano agli interessi della piccola borghesia in in maniera consapevole e programmata fecero sparire il grano dal mercato per fomentare il malcontento, aumentarono l'inflazione per portare alla rovina le classi lavoratrici, incitarono l'opera di scrittori e panflettisti al fine di incolpare la corona di ogni cosa. In questo modo la Webster ribalta l'idea che la Rivoluzione sia stata l'inizio di una società più giusta e prospera, dipingendola invece come un complotto ai danni dell'intero popolo francese.


