Más información sobre el libro
C'è stato un tempo in cui le boutique di prêt-à-porter e le catene di moda a basso prezzo non esistevano, e molte famiglie facevano cucire abiti da una sarta, dedicandole spesso una stanza della casa. Qui, tra misure e orli, si sussurravano segreti e speranze. La storia è narrata da una sartina a giornata, una giovane di umili origini che impara a leggere da sola e ama Puccini, sognando una macchina da cucire, simbolo di progresso e libertà. Mentre cuce, ascolta le storie di donne diverse: la marchesina Ester, che studia meccanica e greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana con segreti; le sorelle Provera, con i loro tessuti scandalosi; donna Licinia Delsorbo, centenaria determinata a difendere il suo sangue; e Assuntina, la bimba selvatica. In una società rigidamente divisa per classe, anche per la sartina arriva il momento di emergere, usando solo l'intelligenza e le sue mani. Bianca Pitzorno crea una narrazione che ricorda i feuilleton amati dalla protagonista, con uno sguardo moderno. Raccontare la sartina di allora significa parlare delle donne di oggi e dei diritti fondamentali che tutte dovrebbero avere: libertà, lavoro e felicità.
Publicación
Compra de libros
Il sogno della macchina da cucire, Bianca Pitzorno
- Idioma
- Publicado en
- 2018
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Tapa blanda)
Métodos de pago
Nos falta tu reseña aquí
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Bianca Pitzorno
- Editorial
- Bompiani
- Publicado en
- 2018
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 240
- ISBN10
- 8845299031
- ISBN13
- 9788845299032
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Romance, Novelas históricas, Amor, Europa del Sur, Italia, Literatura Italiana, Posición de la mujer en la sociedad, Diferencias sociales, Costureras, sastres
- Primera publicación
- 2018
- Título original
- Il sogno della macchina da cucire
- Calificación
- 3,65 de 5
- Descripción
- C'è stato un tempo in cui le boutique di prêt-à-porter e le catene di moda a basso prezzo non esistevano, e molte famiglie facevano cucire abiti da una sarta, dedicandole spesso una stanza della casa. Qui, tra misure e orli, si sussurravano segreti e speranze. La storia è narrata da una sartina a giornata, una giovane di umili origini che impara a leggere da sola e ama Puccini, sognando una macchina da cucire, simbolo di progresso e libertà. Mentre cuce, ascolta le storie di donne diverse: la marchesina Ester, che studia meccanica e greco antico; miss Lily Rose, giornalista americana con segreti; le sorelle Provera, con i loro tessuti scandalosi; donna Licinia Delsorbo, centenaria determinata a difendere il suo sangue; e Assuntina, la bimba selvatica. In una società rigidamente divisa per classe, anche per la sartina arriva il momento di emergere, usando solo l'intelligenza e le sue mani. Bianca Pitzorno crea una narrazione che ricorda i feuilleton amati dalla protagonista, con uno sguardo moderno. Raccontare la sartina di allora significa parlare delle donne di oggi e dei diritti fondamentali che tutte dovrebbero avere: libertà, lavoro e felicità.




