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Uno scheletro emerge dalle acque del lago Kleifarvatn, nel sud di Reykjavík, mentre il bacino si prosciuga e rivela i suoi segreti. A trovarlo è una giovane idrologa, ma la polizia inizialmente scambia la segnalazione per uno scherzo. I resti, risalenti agli anni Sessanta, sono associati a un misterioso apparecchio sovietico, simile a una ricetrasmittente, con un foro nel cranio grande come una scatola di fiammiferi. L'agente Erlendur Sveinsson, solitario e spigoloso, è incaricato delle indagini. Ossessionato dai casi di persone scomparse, soprattutto quelli trascurati dai media, è affiancato dai colleghi Sigurður Óli ed Elínborg, con l'assistenza del suo ex capo, Marion Briem, in pensione. Nonostante gli indizi scarsi e le tracce confuse, emerge un elemento cruciale: la scomparsa dell'uomo è legata a una rete spionistica del Patto di Varsavia, attiva durante la Guerra Fredda, quando l'Islanda era strategicamente importante per la NATO. Erlendur dovrà affrontare rancori mai sopiti, ideologie tradite e amori indimenticati per scoprire se il fantasma del comunismo aleggi ancora sull'Islanda.
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Un corpo nel lago, Silvia Cosimini, Arnaldur Indridason
- Idioma
- Publicado en
- 2009
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Un corpo nel lago
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Silvia Cosimini, Arnaldur Indridason
- Editorial
- Guanda
- Publicado en
- 2009
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 318
- ISBN10
- 8860882974
- ISBN13
- 9788860882974
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Novela negra & Thriller, Alemania, Novela negra clásica, Regalos para abuelo, Literatura Nórdica, Novela negra nórdica, Islandia, Guerra Fría, Stasi (servicio secreto y espionaje de la RDA), Novelas de detectives islandesas
- Primera publicación
- 2004
- Título original
- Kleifarvatn
- Calificación
- 3,8 de 5
- Descripción
- Uno scheletro emerge dalle acque del lago Kleifarvatn, nel sud di Reykjavík, mentre il bacino si prosciuga e rivela i suoi segreti. A trovarlo è una giovane idrologa, ma la polizia inizialmente scambia la segnalazione per uno scherzo. I resti, risalenti agli anni Sessanta, sono associati a un misterioso apparecchio sovietico, simile a una ricetrasmittente, con un foro nel cranio grande come una scatola di fiammiferi. L'agente Erlendur Sveinsson, solitario e spigoloso, è incaricato delle indagini. Ossessionato dai casi di persone scomparse, soprattutto quelli trascurati dai media, è affiancato dai colleghi Sigurður Óli ed Elínborg, con l'assistenza del suo ex capo, Marion Briem, in pensione. Nonostante gli indizi scarsi e le tracce confuse, emerge un elemento cruciale: la scomparsa dell'uomo è legata a una rete spionistica del Patto di Varsavia, attiva durante la Guerra Fredda, quando l'Islanda era strategicamente importante per la NATO. Erlendur dovrà affrontare rancori mai sopiti, ideologie tradite e amori indimenticati per scoprire se il fantasma del comunismo aleggi ancora sull'Islanda.


