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- 216 páginas
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Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri familiari in commedia, aggiungete l’uso spietato che fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c’era. Veronica Raimo sabota dall’interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All’origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di familiari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all’indicibile. In questa storia all’apparenza intima, c’è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell’energia paralizzante che può essere la famiglia, dell’impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall’intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante.
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Nada es verdad, Veronica Raimo
- Idioma
- Publicado en
- 2023
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Nada es verdad
- Idioma
- Español
- Autores
- Veronica Raimo
- Editorial
- Libros del Asteroide
- Publicado en
- 2023
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 216
- ISBN10
- 841908963X
- ISBN13
- 9788419089632
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Ficción contemporánea, Europa del Sur, Italia, Regalos para mujeres, Novelas sociales, Literatura Italiana
- Primera publicación
- 2022
- Título original
- Niente di vero
- Calificación
- 3,6 de 5
- Descripción
- Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri familiari in commedia, aggiungete l’uso spietato che fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c’era. Veronica Raimo sabota dall’interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All’origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di familiari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all’indicibile. In questa storia all’apparenza intima, c’è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell’energia paralizzante che può essere la famiglia, dell’impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall’intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante.


