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Le verità nascoste

Trenta casi di manipolazione della storia

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L'eroico ingresso a Fiume del poeta guerriero D'Annunzio è stato utilizzato come mito fondativo dai Fasci di combattimento, ma molti dei legionari coinvolti non aderirono mai al fascismo. Questo è solo uno dei trenta episodi di manipolazione storica che Paolo Mieli smaschera, invitando a diffidare di fonti inattendibili e versioni distorte. Alcuni casi riguardano falsi d'autore, come il diario di Galeazzo Ciano, modificato dal genero del Duce. Altri rappresentano tentativi, più o meno consapevoli, di alterare l'interpretazione di eventi significativi del passato. Spesso si nota un uso politico della - presunta - verità. Il filo conduttore dei saggi raccolti è l'indagine delle verità nascoste, quelle neglette e distorte, attraverso il rigore storico e l'acume critico di Mieli. L'analisi si muove dall'Italia del Novecento, toccando figure fondamentali come Mussolini, De Gasperi e Togliatti, e affrontando temi attuali come antisemitismo e populismo. Inoltre, illumina personaggi internazionali come Churchill, Stalin e Mao, esplorando eventi poco conosciuti della storia antica e moderna, dalla rivolta di Spartaco alla "congiura" di Tommaso Campanella. Mieli suggerisce che "in campo storico le verità definitive, al di là di quelle fattuali e comprovate, non esistano".

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Le verità nascoste, Paolo Mieli

Idioma
Publicado en
2019
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(Tapa dura),
Estado del libro
Bueno
Precio
1,99 €

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3,3
Bueno
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Título
Le verità nascoste
Subtítulo
Trenta casi di manipolazione della storia
Idioma
Italiano
Editorial
Rizzoli
Publicado en
2019
Formato
Tapa dura
Páginas
336
ISBN10
8817142700
ISBN13
9788817142700
Serie
Calificación
3,25 de 5
Descripción
L'eroico ingresso a Fiume del poeta guerriero D'Annunzio è stato utilizzato come mito fondativo dai Fasci di combattimento, ma molti dei legionari coinvolti non aderirono mai al fascismo. Questo è solo uno dei trenta episodi di manipolazione storica che Paolo Mieli smaschera, invitando a diffidare di fonti inattendibili e versioni distorte. Alcuni casi riguardano falsi d'autore, come il diario di Galeazzo Ciano, modificato dal genero del Duce. Altri rappresentano tentativi, più o meno consapevoli, di alterare l'interpretazione di eventi significativi del passato. Spesso si nota un uso politico della - presunta - verità. Il filo conduttore dei saggi raccolti è l'indagine delle verità nascoste, quelle neglette e distorte, attraverso il rigore storico e l'acume critico di Mieli. L'analisi si muove dall'Italia del Novecento, toccando figure fondamentali come Mussolini, De Gasperi e Togliatti, e affrontando temi attuali come antisemitismo e populismo. Inoltre, illumina personaggi internazionali come Churchill, Stalin e Mao, esplorando eventi poco conosciuti della storia antica e moderna, dalla rivolta di Spartaco alla "congiura" di Tommaso Campanella. Mieli suggerisce che "in campo storico le verità definitive, al di là di quelle fattuali e comprovate, non esistano".