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Problemski Hotel

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  • 112 páginas
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Il romanzo affronta il complesso tema dell’immigrazione, scatenando polemiche per la brutalità con cui l’autore descrive la vita in un “centro di accoglienza”. Negli ultimi anni, i media ci hanno abituato ai reportage sugli sbarchi di clandestini e rifugiati, ma cosa sappiamo di ciò che accade all’interno di questi luoghi? Per scoprirlo, l’autore ha trascorso giorni nel centro di Arendonk, in Belgio. La storia narra l’esperienza di un rifugiato, Bipul Masli, un fotoreporter di “Malutopia”, ambientata in un centro di permanenza nel 2001. I racconti descrivono le vite disperate di coloro che vivono nel ricordo degli orrori subiti nei loro paesi, in attesa di permessi di soggiorno in condizioni umilianti, mantenendo contatti con i trafficanti e cercando disperatamente di raggiungere l’Inghilterra. I vari episodi mettono in luce le speranze e le delusioni degli abitanti del centro, dai fantasmi di Pius, un perseguitato politico che scrive una guida turistica, a Ifeanyi, un africano deriso per la sua incapacità di andare in bicicletta. Un romanzo spudoratamente politically incorrect che lascia un'impronta indelebile.

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Problemski Hotel, Dimitri Verhulst

Idioma
Publicado en
2006
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(Tapa blanda)
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3,4
Bueno
58 Valoraciones

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Título
Problemski Hotel
Idioma
Italiano
Editorial
Fazi Editore
Publicado en
2006
Formato
Tapa blanda
Páginas
112
ISBN10
8881126672
ISBN13
9788881126675
Serie
Calificación
3,4 de 5
Descripción
Il romanzo affronta il complesso tema dell’immigrazione, scatenando polemiche per la brutalità con cui l’autore descrive la vita in un “centro di accoglienza”. Negli ultimi anni, i media ci hanno abituato ai reportage sugli sbarchi di clandestini e rifugiati, ma cosa sappiamo di ciò che accade all’interno di questi luoghi? Per scoprirlo, l’autore ha trascorso giorni nel centro di Arendonk, in Belgio. La storia narra l’esperienza di un rifugiato, Bipul Masli, un fotoreporter di “Malutopia”, ambientata in un centro di permanenza nel 2001. I racconti descrivono le vite disperate di coloro che vivono nel ricordo degli orrori subiti nei loro paesi, in attesa di permessi di soggiorno in condizioni umilianti, mantenendo contatti con i trafficanti e cercando disperatamente di raggiungere l’Inghilterra. I vari episodi mettono in luce le speranze e le delusioni degli abitanti del centro, dai fantasmi di Pius, un perseguitato politico che scrive una guida turistica, a Ifeanyi, un africano deriso per la sua incapacità di andare in bicicletta. Un romanzo spudoratamente politically incorrect che lascia un'impronta indelebile.