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Un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell'Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica. Pagine di denunce, querele, abbandoni dell'avversario, con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog e alle vignette di Vauro. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della "combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po' più verdi, un po' più grigi, un po' più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata. E qualche volta saltiamo. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. È l'autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell'avversario. Vivere per quel secondo in più è l'obiettivo del cittadino combattente".
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Tutte le battaglie di Beppe Grillo, Beppe Grillo
- Idioma
- Publicado en
- 2007
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 1,19 €
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- Título
- Tutte le battaglie di Beppe Grillo
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Beppe Grillo
- Editorial
- Casaleggio Associati
- Publicado en
- 2007
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 640
- ISBN10
- 8890182687
- ISBN13
- 9788890182686
- Serie
- Calificación
- 3,65 de 5
- Descripción
- Un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell'Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica. Pagine di denunce, querele, abbandoni dell'avversario, con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog e alle vignette di Vauro. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della "combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po' più verdi, un po' più grigi, un po' più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata. E qualche volta saltiamo. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. È l'autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell'avversario. Vivere per quel secondo in più è l'obiettivo del cittadino combattente".


