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Sul mare della Storia, Gaia Servadio traccia le vicende dei Fenici, gli “inventori” dell’alfabeto, grandi viaggiatori marini e intraprendenti commercianti. Sulle loro favolose navi arrivarono e fondarono Mozia, isoletta del Trapanese, protetta da una laguna pescosissima, arricchita da acqua potabile abbondante e a un solo giorno di navigazione da Cartagine. Da secoli l’archeologia la cercava: persino il grande Schliemann, lo scopritore di Troia, si mise alla sua ricerca ma fu un inglese, Pip Whitaker, a dare avvio a veri e propri scavi prima interrotti dall’antisemitismo fascista, poi ripresi dopo la guerra. Servadio ci conduce per mano nella genialità fenicia, nella loro inventiva ma anche nella loro crudeltà: il sacrificio del primo nato agli dèi, la prostituzione sacra alla quale dovevano sottomettersi tutte le fanciulle di famiglia aristocratica, l’uso continuo della crocefissione, costume ereditato dai Babilonesi. E ci riporta al contempo a un mondo straordinario, nel momento in cui l’interesse verso il mondo fenicio sta conoscendo una nuova fortunata stagione.
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Mozia, Gaia Servadio
- Idioma
- Publicado en
- 2018
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Mozia
- Subtítulo
- Fenici in Sicilia
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Gaia Servadio
- Editorial
- Feltrinelli
- Publicado en
- 2018
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 288
- ISBN10
- 8807890860
- ISBN13
- 9788807890864
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Ciencias sociales, Tema histórico, Historia, Arqueología
- Calificación
- 4 de 5
- Descripción
- Sul mare della Storia, Gaia Servadio traccia le vicende dei Fenici, gli “inventori” dell’alfabeto, grandi viaggiatori marini e intraprendenti commercianti. Sulle loro favolose navi arrivarono e fondarono Mozia, isoletta del Trapanese, protetta da una laguna pescosissima, arricchita da acqua potabile abbondante e a un solo giorno di navigazione da Cartagine. Da secoli l’archeologia la cercava: persino il grande Schliemann, lo scopritore di Troia, si mise alla sua ricerca ma fu un inglese, Pip Whitaker, a dare avvio a veri e propri scavi prima interrotti dall’antisemitismo fascista, poi ripresi dopo la guerra. Servadio ci conduce per mano nella genialità fenicia, nella loro inventiva ma anche nella loro crudeltà: il sacrificio del primo nato agli dèi, la prostituzione sacra alla quale dovevano sottomettersi tutte le fanciulle di famiglia aristocratica, l’uso continuo della crocefissione, costume ereditato dai Babilonesi. E ci riporta al contempo a un mondo straordinario, nel momento in cui l’interesse verso il mondo fenicio sta conoscendo una nuova fortunata stagione.


