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Padre padrone

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Pubblicato da Feltrinelli nell'aprile 1975, il testo autobiografico narra diciotto anni della vita di Gavino, un ragazzo sardo costretto a lasciare la scuola a soli 6 anni per lavorare come pastore. Cresce in un ambiente rurale, circondato da pochi personaggi, tutti pastori, come l'amico Nicolau e thiu Pulinari, e figure significative come il cane Rusigabedra e thiu Juanne, un "cantastorie" della sua famiglia. La sua famiglia, composta dalla madre e dai due fratelli, Filippo e Vittoria, lo sostiene all'ovile, ma è il padre, figura autoritaria e tradizionale, a influenzare maggiormente la sua vita. Quest'ultimo impone la sua esperienza e autorità, giustificando il suo comportamento con il dovere di genitore. Tuttavia, Gavino, nella sua adolescenza, sviluppa una ribellione e una passione per lo studio che il padre non riesce a soffocare. La sua determinazione lo porta a entrare nell'esercito per ottenere un titolo di studio, culminando nella sua maturità e carriera come docente universitario. Alla fine, Gavino vince la sua battaglia per la libertà e la dignità umana, riconoscendo l'importanza del perdono nei confronti del padre, essenziale per il suo percorso di crescita culturale come glottologo e scrittore.

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Padre padrone, Gavino Ledda, Vedovelli Massimo

Idioma
Publicado en
1978
Encuadernación
(Tapa blanda)
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4,4
Muy bueno
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Idioma
Italiano
Publicado en
1978
Formato
Tapa blanda
Páginas
246
ISBN10
8820114216
ISBN13
9788820114213
Serie
Título original
Padre padrone
Calificación
4,4 de 5
Descripción
Pubblicato da Feltrinelli nell'aprile 1975, il testo autobiografico narra diciotto anni della vita di Gavino, un ragazzo sardo costretto a lasciare la scuola a soli 6 anni per lavorare come pastore. Cresce in un ambiente rurale, circondato da pochi personaggi, tutti pastori, come l'amico Nicolau e thiu Pulinari, e figure significative come il cane Rusigabedra e thiu Juanne, un "cantastorie" della sua famiglia. La sua famiglia, composta dalla madre e dai due fratelli, Filippo e Vittoria, lo sostiene all'ovile, ma è il padre, figura autoritaria e tradizionale, a influenzare maggiormente la sua vita. Quest'ultimo impone la sua esperienza e autorità, giustificando il suo comportamento con il dovere di genitore. Tuttavia, Gavino, nella sua adolescenza, sviluppa una ribellione e una passione per lo studio che il padre non riesce a soffocare. La sua determinazione lo porta a entrare nell'esercito per ottenere un titolo di studio, culminando nella sua maturità e carriera come docente universitario. Alla fine, Gavino vince la sua battaglia per la libertà e la dignità umana, riconoscendo l'importanza del perdono nei confronti del padre, essenziale per il suo percorso di crescita culturale come glottologo e scrittore.