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Il libro delle tisane

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  • 200 páginas
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Per molti di noi preparare una tisana è un piccolo rituale da celebrare nei momenti di pausa delle giornate più frenetiche, o quando dobbiamo allentare una serrata concentrazione o, ancora, quando ci sentiamo un po' fragili e stanchi. Così, vogliamo recuperare entusiasmo ed energie con questo un po' di calma tutta per noi, gesti misurati e lenti e, a seconda della nostra sensibilità e situazione, ritroviamo un solitario sollievo, e magari il piacere di una condivisione, di un'amicizia. L'abitudine di degustare una bevanda preparata con essenze naturali (erbe, fiori, bacche, scorze), anche se lì per lì non ci facciamo caso, ha origini molto lontane, che risalgono a quando questa era considerata una pratica di buon auspicio. Fin dall'antichità, sentendo di essere parte di un macrocosmo costituito dal regno dei vegetali e degli animali, l'uomo ha tentato in vari modi di entrare in contatto con la propria essenza naturale. Proprio la natura nelle sue espressioni più varie lo avvolgeva e lo incantava. L'uomo, allora, viveva in un ambiente selvatico, totale e assoluto, governato da misteriose armonie. Attraverso le sensazioni tattili, o tramite il gusto e il profumo di ciò che ritrovava intorno a sé, percepiva intuitivamente che consumando erbe o bacche avrebbe potuto avere disposizione elementi capaci di arricchire il suo equilibrio naturale, e aiutarlo a esprimere meglio le sue potenzialità.

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Il libro delle tisane, Gabriele Peroni

Idioma
Publicado en
2011
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(Tapa dura)
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Título
Il libro delle tisane
Idioma
Italiano
Editorial
Nuova IPSA
Publicado en
2011
Formato
Tapa dura
Páginas
200
ISBN10
8876764542
ISBN13
9788876764547
Serie
Descripción
Per molti di noi preparare una tisana è un piccolo rituale da celebrare nei momenti di pausa delle giornate più frenetiche, o quando dobbiamo allentare una serrata concentrazione o, ancora, quando ci sentiamo un po' fragili e stanchi. Così, vogliamo recuperare entusiasmo ed energie con questo un po' di calma tutta per noi, gesti misurati e lenti e, a seconda della nostra sensibilità e situazione, ritroviamo un solitario sollievo, e magari il piacere di una condivisione, di un'amicizia. L'abitudine di degustare una bevanda preparata con essenze naturali (erbe, fiori, bacche, scorze), anche se lì per lì non ci facciamo caso, ha origini molto lontane, che risalgono a quando questa era considerata una pratica di buon auspicio. Fin dall'antichità, sentendo di essere parte di un macrocosmo costituito dal regno dei vegetali e degli animali, l'uomo ha tentato in vari modi di entrare in contatto con la propria essenza naturale. Proprio la natura nelle sue espressioni più varie lo avvolgeva e lo incantava. L'uomo, allora, viveva in un ambiente selvatico, totale e assoluto, governato da misteriose armonie. Attraverso le sensazioni tattili, o tramite il gusto e il profumo di ciò che ritrovava intorno a sé, percepiva intuitivamente che consumando erbe o bacche avrebbe potuto avere disposizione elementi capaci di arricchire il suo equilibrio naturale, e aiutarlo a esprimere meglio le sue potenzialità.