Bookbot

Diario di un condannato a morte

Valoración del libro

Parámetros

  • 464 páginas
  • 17 horas de lectura

Más información sobre el libro

"Diario di un condannato a morte" racconta gli ultimi otto anni dì vita di William Van Poyck, detenuto nel braccio della morte della Florida, tra il 17 aprile 2005 e il 12 giugno 2013, giorno della sua esecuzione tramite iniezione letale. Il libro, partendo dalle lettere che William ha inviato alla sorella Lisa, mette a nudo tanti episodi di vita nel braccio della morte, portando alla luce maltrattamenti, condizioni estreme, privazioni di diritti e abusi di potere difficilmente immaginabili per un lettore "libero". Le considerazioni di William non sono mai banali e ci conducono in un mondo parallelo e nascosto dove i detenuti, alle prese con la costante paura di morire, sono costretti a trovare un senso alla loro vita "a tempo determinato".

Compra de libros

Diario di un condannato a morte, Alessandro Piana

Idioma
Publicado en
2018
Encuadernación
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

4,6
Excelente
22 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
Diario di un condannato a morte
Idioma
Italiano
Editorial
Bookabook
Publicado en
2018
Formato
Tapa blanda
Páginas
464
ISBN10
8833230120
ISBN13
9788833230122
Serie
Calificación
4,55 de 5
Descripción
"Diario di un condannato a morte" racconta gli ultimi otto anni dì vita di William Van Poyck, detenuto nel braccio della morte della Florida, tra il 17 aprile 2005 e il 12 giugno 2013, giorno della sua esecuzione tramite iniezione letale. Il libro, partendo dalle lettere che William ha inviato alla sorella Lisa, mette a nudo tanti episodi di vita nel braccio della morte, portando alla luce maltrattamenti, condizioni estreme, privazioni di diritti e abusi di potere difficilmente immaginabili per un lettore "libero". Le considerazioni di William non sono mai banali e ci conducono in un mondo parallelo e nascosto dove i detenuti, alle prese con la costante paura di morire, sono costretti a trovare un senso alla loro vita "a tempo determinato".