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- 130 páginas
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Nell'anno 19-, verso la fine del mese di ottobre, il paese si trovava sull'orlo di un enorme panico. Un periodo di prosperità gonfiata era appena terminato, durante il quale i Titani si erano dati da fare freneticamente per i milioni che l'opportunità aveva sparso davanti a loro. Per mesi, il mercato azionario era costantemente sceso, a causa della fuga dei piccoli investitori, spaventati dalla successione di indagini, dalla paura di aggiustamenti e dalla sfiducia nei grandi manovratori. Il pubblico, che non comprende nulla delle guerre segrete e delle alleanze nascoste della finanza, aveva cominciato a rendersi conto, tremando, dell'imminente arrivo di una catastrofe straordinaria. Così, nei giorni minacciosi e brontolanti di ottobre, quando l'aria era piena di voci confuse e allarmi violenti, il pubblico, con la sua necessità di umanizzare tutte le sensazioni, percepiva distintamente solo due figure, ciascuna drammaticamente in pericolo, attorno alla cui sicurezza o rovina sembrava centrare l'intero dramma comprensibile del catastrofico evento finanziario.
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Il Giallo Economico Classico - 49: Il sessantunesimo secondo, Owen Johnson
- Idioma
- Publicado en
- 1994
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Il Giallo Economico Classico - 49: Il sessantunesimo secondo
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Owen Johnson
- Editorial
- Newton & Compton
- Publicado en
- 1994
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 130
- ISBN10
- 8879836374
- ISBN13
- 9788879836371
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Historias reales, Comercio, Novela negra & Thriller, Thriller, Problemas sociales, True crime, Historia Económica
- Calificación
- 2,65 de 5
- Descripción
- Nell'anno 19-, verso la fine del mese di ottobre, il paese si trovava sull'orlo di un enorme panico. Un periodo di prosperità gonfiata era appena terminato, durante il quale i Titani si erano dati da fare freneticamente per i milioni che l'opportunità aveva sparso davanti a loro. Per mesi, il mercato azionario era costantemente sceso, a causa della fuga dei piccoli investitori, spaventati dalla successione di indagini, dalla paura di aggiustamenti e dalla sfiducia nei grandi manovratori. Il pubblico, che non comprende nulla delle guerre segrete e delle alleanze nascoste della finanza, aveva cominciato a rendersi conto, tremando, dell'imminente arrivo di una catastrofe straordinaria. Così, nei giorni minacciosi e brontolanti di ottobre, quando l'aria era piena di voci confuse e allarmi violenti, il pubblico, con la sua necessità di umanizzare tutte le sensazioni, percepiva distintamente solo due figure, ciascuna drammaticamente in pericolo, attorno alla cui sicurezza o rovina sembrava centrare l'intero dramma comprensibile del catastrofico evento finanziario.
