Bookbot

Il poema dei lunatici

Parámetros

  • 288 páginas
  • 11 horas de lectura

Más información sobre el libro

Nel Il poema dei lunatici , pubblicato per la prima volta nel 1987, vive una pianura padana incantata e surreale, piccola come un villaggio e sterminata come un continente, abitata da personaggi ariosteschi, figure marginali ed eccentriche che fanno risuonare oniriche narrazioni. E quel che si narra è, come l'acqua dei pozzi, influenzato dalla luna. Il loro vagheggiare di imprese famose, le loro fantasticazioni, i loro ribollimenti di pensieri producono la magia di far ribollire chi legge, in misura diversa da persona a persona, là dove il lettore riconosce qualcosa, un affine. Quando Fellini lo lesse decise di trarne un film, che è poi il suo ultimo, La voce della luna. In un appunto aveva annotato: «Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l'arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda. Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell'industria, don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell'infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d'inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato senso di emarginazione».

Compra de libros

Il poema dei lunatici, Ermanno Cavazzoni

Idioma
Publicado en
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

Nadie lo ha calificado todavía.Añadir reseña

Título
Il poema dei lunatici
Idioma
Italiano
Formato
Tapa blanda
Páginas
288
Serie
Descripción
Nel Il poema dei lunatici , pubblicato per la prima volta nel 1987, vive una pianura padana incantata e surreale, piccola come un villaggio e sterminata come un continente, abitata da personaggi ariosteschi, figure marginali ed eccentriche che fanno risuonare oniriche narrazioni. E quel che si narra è, come l'acqua dei pozzi, influenzato dalla luna. Il loro vagheggiare di imprese famose, le loro fantasticazioni, i loro ribollimenti di pensieri producono la magia di far ribollire chi legge, in misura diversa da persona a persona, là dove il lettore riconosce qualcosa, un affine. Quando Fellini lo lesse decise di trarne un film, che è poi il suo ultimo, La voce della luna. In un appunto aveva annotato: «Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l'arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda. Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell'industria, don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell'infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d'inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato senso di emarginazione».