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Visti da lontano. Il prezzo della vanità

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  • 345 páginas
  • 13 horas de lectura

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Il prezzo che i personaggi famosi pagano alla vanità è altissimo e Stefano Lorenzetto lo esplora attraverso interviste. Giovanni Allevi rivela di aver costruito la sua immagine di genio grazie a un balsamo per capelli; Mara Carfagna si compiace delle sue foto da modella, pensando di poterle mostrare ai nipoti; Fabrizio Corona si considera molto sicuro di sé; Ilaria D'Amico aspira a una posizione di rilievo nel giornalismo; Marta Marzotto ricorda con nostalgia le lettere poetiche inviate da bambina, mentre Vittorio Sgarbi è convinto di aver compiuto miracoli. L'autore, consapevole della propria vanità, ha scelto di mantenere una certa distanza da questi personaggi, evitando le liturgie del mondo dei VIP. La sua scelta è dettata dalla consapevolezza che l'iperbole della vanità può trasformarsi in una patologia psichiatrica, riflettendo il disorientamento di una società in cui l'apparire è fondamentale. Questo fenomeno è evidente nei palazzi del potere, nei salotti e sui social media, dove oltre 22 milioni di italiani, più della metà della popolazione tra i 12 e i 62 anni, condividono i loro ritratti fotografici.

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Visti da lontano. Il prezzo della vanità, Stefano Lorenzetti

Idioma
Publicado en
2011
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(Tapa dura),
Estado del libro
Muy Bueno
Precio
1,39 €

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Título
Visti da lontano. Il prezzo della vanità
Idioma
Italiano
Publicado en
2011
Formato
Tapa dura
Páginas
345
ISBN10
8831710087
ISBN13
9788831710084
Serie
Descripción
Il prezzo che i personaggi famosi pagano alla vanità è altissimo e Stefano Lorenzetto lo esplora attraverso interviste. Giovanni Allevi rivela di aver costruito la sua immagine di genio grazie a un balsamo per capelli; Mara Carfagna si compiace delle sue foto da modella, pensando di poterle mostrare ai nipoti; Fabrizio Corona si considera molto sicuro di sé; Ilaria D'Amico aspira a una posizione di rilievo nel giornalismo; Marta Marzotto ricorda con nostalgia le lettere poetiche inviate da bambina, mentre Vittorio Sgarbi è convinto di aver compiuto miracoli. L'autore, consapevole della propria vanità, ha scelto di mantenere una certa distanza da questi personaggi, evitando le liturgie del mondo dei VIP. La sua scelta è dettata dalla consapevolezza che l'iperbole della vanità può trasformarsi in una patologia psichiatrica, riflettendo il disorientamento di una società in cui l'apparire è fondamentale. Questo fenomeno è evidente nei palazzi del potere, nei salotti e sui social media, dove oltre 22 milioni di italiani, più della metà della popolazione tra i 12 e i 62 anni, condividono i loro ritratti fotografici.