Bookbot

Favola in bianco e nero

Valoración del libro

Parámetros

  • 93 páginas
  • 4 horas de lectura

Más información sobre el libro

Nel poetico e tenebroso mondo boschivo di Mauro Corona, le favole non sono sempre idilliache. L'autore, con la sua vena caustica e dissacrante, affronta tematiche scomode, come dimostra la sua "fiaba cattiva" sul Natale, descritta come una festa che rivela i cattivi travestiti da buoni. In questo ideale seguito di Una lacrima color turchese, dove si accettava l'eccezionale scomparsa del Bambin Gesù, Corona si spinge oltre, sfidando i lettori ad accogliere il diverso. La narrazione inizia con l'apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una bianca e l'altra nera, che si materializzano a mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione è prevedibile: tutti cercano di rimuovere la statuina di colore, poiché la tradizione vuole un Gesù dalla pelle bianca. Senza mezzi termini, l'autore ci costringe a confrontarci con le nostre responsabilità, sottolineando che "la guerra siamo noi", che agiamo in modo egoista e nascondiamo il marcio dentro di noi. Con un monito che risuona particolarmente alla luce dei recenti eventi legati ai migranti, Corona ci invita a riflettere su tolleranza e accettazione, rendendo la sua favola un urgente richiamo alla consapevolezza sociale.

Publicación

Compra de libros

Favola in bianco e nero, Mauro Corona

Idioma
Publicado en
2015
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa dura)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

2,8
Bueno
106 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Idioma
Italiano
Editorial
Mondadori
Publicado en
2015
Formato
Tapa dura
Páginas
93
ISBN10
8804661143
ISBN13
9788804661146
Serie
Calificación
2,75 de 5
Descripción
Nel poetico e tenebroso mondo boschivo di Mauro Corona, le favole non sono sempre idilliache. L'autore, con la sua vena caustica e dissacrante, affronta tematiche scomode, come dimostra la sua "fiaba cattiva" sul Natale, descritta come una festa che rivela i cattivi travestiti da buoni. In questo ideale seguito di Una lacrima color turchese, dove si accettava l'eccezionale scomparsa del Bambin Gesù, Corona si spinge oltre, sfidando i lettori ad accogliere il diverso. La narrazione inizia con l'apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una bianca e l'altra nera, che si materializzano a mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione è prevedibile: tutti cercano di rimuovere la statuina di colore, poiché la tradizione vuole un Gesù dalla pelle bianca. Senza mezzi termini, l'autore ci costringe a confrontarci con le nostre responsabilità, sottolineando che "la guerra siamo noi", che agiamo in modo egoista e nascondiamo il marcio dentro di noi. Con un monito che risuona particolarmente alla luce dei recenti eventi legati ai migranti, Corona ci invita a riflettere su tolleranza e accettazione, rendendo la sua favola un urgente richiamo alla consapevolezza sociale.