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Accolta gelidamente alla prima assoluta di Monaco (1891), poco amata in Scandinavia per la sua estraneità culturale e di costume, in Italia Hedda Gabler , pur non divenendo mai popolare, fu comunque assunta tra i cavalli di battaglia delle primedonne, a cominciare dalla Duse, né mancò di turbare la critica contemporanea: «simbolica e realista», «pallida elegante, fredda», disse Giovanni Pozza; e Scipio Slataper, nella sua tesi di laurea su Ibsen , parlò di «isterica passione», di «qualche cosa che ci fa star zitti e meravigliati». Nel riproporre questa figura di donna gelida e asessuata, amante della vita come eroina dell'estetismo, Franco Quadri ne percorre e analizza, nella sua nota introduttiva, la vicenda ormai secolare sulle scene italiane.
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Hedda Gabler, Franco Quadri, Henrik Ibsen, Rhonda Anita
- Idioma
- Publicado en
- 1987
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Hedda Gabler
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Franco Quadri, Henrik Ibsen, Rhonda Anita
- Editorial
- Einaudi
- Publicado en
- 1987
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 88
- ISBN10
- 8806598848
- ISBN13
- 9788806598846
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Tema histórico, Clásicos, Amor, Escuela, Obras de teatro, Siglo XIX, Matrimonio, Crítica social, Suicidio, Médicos, Noruega, Escandinavia, Desesperación, Actuación
- Primera publicación
- 1890
- Título original
- Hedda Gabler
- Calificación
- 3,9 de 5
- Descripción
- Accolta gelidamente alla prima assoluta di Monaco (1891), poco amata in Scandinavia per la sua estraneità culturale e di costume, in Italia Hedda Gabler , pur non divenendo mai popolare, fu comunque assunta tra i cavalli di battaglia delle primedonne, a cominciare dalla Duse, né mancò di turbare la critica contemporanea: «simbolica e realista», «pallida elegante, fredda», disse Giovanni Pozza; e Scipio Slataper, nella sua tesi di laurea su Ibsen , parlò di «isterica passione», di «qualche cosa che ci fa star zitti e meravigliati». Nel riproporre questa figura di donna gelida e asessuata, amante della vita come eroina dell'estetismo, Franco Quadri ne percorre e analizza, nella sua nota introduttiva, la vicenda ormai secolare sulle scene italiane.


