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Lì dentro

Gli italiani nei social

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“Instagram mi piace da impazzire, Twitter per niente; Facebook non l’ho ancora capito bene; YouTube mi affascina, ma mi stanca, mentre TikTok deve essere formidabile, ma non ho tempo e così me lo becco di seconda mano. Gli altri, boh, ho un po’ di strizza a registrarmi. Quel che ho mi basta e soverchia.” È un salto nel passato e nel futuro, richiamando le pitture rupestri che precedono la scrittura. Nel telefonino con la cover sdrucita emerge l’ambiguità della storia in modalità tecnologica, spiegando quanto di selvaggio si incontri normalmente sullo schermo. “Benvenuto nell’orgia digitale!” Filippo Ceccarelli racconta di aver trovato ciò che lo ha sempre incuriosito dell’Italia e degli italiani: la loro espressività, creatività e umanità. È bello osservarli senza criteri etici o moralismi, accettandoli così come sono. Le cantilene degli ambulanti, i tipi buffi delle spiagge, i preti pazzi, le sciantose, le nonne rimbambite, le scritte sui cruscotti delle auto, e le imprecazioni imprevedibili riflettono l’essenza dell'Italia. Le piattaforme elettroniche non mostrano solo la testa e gli occhi, ma anche ogni aspetto umano, rivelando le libertà e i rischi della dipendenza sociale. Un racconto esilarante e serio di come siamo sempre stati.

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Lì dentro, Filippo Ceccarelli

Idioma
Publicado en
2022
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(Tapa blanda)
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Título
Lì dentro
Subtítulo
Gli italiani nei social
Idioma
Italiano
Editorial
Feltrinelli
Publicado en
2022
Formato
Tapa blanda
Páginas
336
ISBN10
8807493322
ISBN13
9788807493324
Serie
Calificación
3,25 de 5
Descripción
“Instagram mi piace da impazzire, Twitter per niente; Facebook non l’ho ancora capito bene; YouTube mi affascina, ma mi stanca, mentre TikTok deve essere formidabile, ma non ho tempo e così me lo becco di seconda mano. Gli altri, boh, ho un po’ di strizza a registrarmi. Quel che ho mi basta e soverchia.” È un salto nel passato e nel futuro, richiamando le pitture rupestri che precedono la scrittura. Nel telefonino con la cover sdrucita emerge l’ambiguità della storia in modalità tecnologica, spiegando quanto di selvaggio si incontri normalmente sullo schermo. “Benvenuto nell’orgia digitale!” Filippo Ceccarelli racconta di aver trovato ciò che lo ha sempre incuriosito dell’Italia e degli italiani: la loro espressività, creatività e umanità. È bello osservarli senza criteri etici o moralismi, accettandoli così come sono. Le cantilene degli ambulanti, i tipi buffi delle spiagge, i preti pazzi, le sciantose, le nonne rimbambite, le scritte sui cruscotti delle auto, e le imprecazioni imprevedibili riflettono l’essenza dell'Italia. Le piattaforme elettroniche non mostrano solo la testa e gli occhi, ma anche ogni aspetto umano, rivelando le libertà e i rischi della dipendenza sociale. Un racconto esilarante e serio di come siamo sempre stati.