Bookbot

Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza

Valoración del libro

Parámetros

  • 358 páginas
  • 13 horas de lectura

Más información sobre el libro

I Romani avevano impiegato molto tempo a riconciliarsi con la monarchia. Ma il peso dell'Impero e le guerre civili avevano insegnato loro che era l'unico regime possibile per loro, e i filosofi che potesse essere il migliore. Marco Aurelio intraprese di dare la prova. Portò l'Impero al suo apogeo e ci ha, allo stesso tempo, lasciato il testamento più sincero e commovente sulla solitudine dei re, le <i>Pensieri</i> che scriveva solo per se stesso e che sono, certo, d'ispirazione stoica, ma molto lontani dalle astrazioni della scuola. Se è vero che gli atti di un principe fanno la Storia, i motivi profondi che li ispirano rimangono spesso segreti. Marco Aurelio ci permette di andare oltre le sue stesse virtù, che gli storici guardano spesso con un'indulgente ironia, talvolta con fastidio. Filosofia, vera pietà verso gli dèi, ammirazione e rispetto per la Roma dei tempi antichi, che sembrano minacciati dagli eccessi e dalle deviazioni di una religione nuova di cui è però in grado, meglio di chiunque altro, di comprendere lo spirito, fanno di lui il più grande, il più efficace, il più umano degli imperatori, senza dubbio, tra tutti, il più vicino a noi.

Compra de libros

Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza, Pierre Grimal

Idioma
Publicado en
2018
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

4,0
Muy bueno
2 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
Marco Aurelio. L'imperatore che scoprì la saggezza
Idioma
Italiano
Editorial
Garzanti
Publicado en
2018
Formato
Tapa blanda
Páginas
358
ISBN10
8811602718
ISBN13
9788811602712
Serie
Calificación
4 de 5
Descripción
I Romani avevano impiegato molto tempo a riconciliarsi con la monarchia. Ma il peso dell'Impero e le guerre civili avevano insegnato loro che era l'unico regime possibile per loro, e i filosofi che potesse essere il migliore. Marco Aurelio intraprese di dare la prova. Portò l'Impero al suo apogeo e ci ha, allo stesso tempo, lasciato il testamento più sincero e commovente sulla solitudine dei re, le <i>Pensieri</i> che scriveva solo per se stesso e che sono, certo, d'ispirazione stoica, ma molto lontani dalle astrazioni della scuola. Se è vero che gli atti di un principe fanno la Storia, i motivi profondi che li ispirano rimangono spesso segreti. Marco Aurelio ci permette di andare oltre le sue stesse virtù, che gli storici guardano spesso con un'indulgente ironia, talvolta con fastidio. Filosofia, vera pietà verso gli dèi, ammirazione e rispetto per la Roma dei tempi antichi, che sembrano minacciati dagli eccessi e dalle deviazioni di una religione nuova di cui è però in grado, meglio di chiunque altro, di comprendere lo spirito, fanno di lui il più grande, il più efficace, il più umano degli imperatori, senza dubbio, tra tutti, il più vicino a noi.