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Negli anni di maggior rigoglio dell’Impressionismo, quando Monet, Pissarro, Sisley e molti altri, collocato il cavalletto sulle sponde della Senna o in mezzo ai campi assolati, studiavano appassionatamente il plein air, tentando di restituire cromaticamente le loro visioni accecanti, in questi anni di pittura di luce e di natura all’aperto un pittore cercava le ombre della città, a Montmartre. Da tale punto di osservazione studiava i passanti, e non la luce che li illuminava, ma i loro tratti, indovinandone spietatamente i caratteri. Se gli impressionisti erano tutti tesi a carpire nella natura le vibrazioni luminose e a renderne analiticamente ogni tonalità, egli al contrario cercava la sintesi, estraendo la quintessenza di un ambiente, elaborando dei tipi. Questo pittore, Toulouse-Lautrec – illustratore della vie moderne baudelairiana, feroce caricaturista e nello stesso tempo dolorosa caricatura della ville lumière – non appartiene, per sua natura, ad alcuna scuola. Non esiste alcun ‘ismo’ in cui egli possa rientrare interamente e trovarsi a suo agio: non l’Impressionismo di Monet, né il Sintetismo dei seguaci di Gauguin, né l’Art Nouveau, nel senso che questi tre movimenti – ai quali egli sarà pur legato – non sono sufficienti a dare di lui una definizione esauriente…

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Skira Masters: Toulouse-Lautrec, Alexander Auf der Heyde, Margherita D'Ayala Valva, Giorgio Caproni

Idioma
Publicado en
2015
Encuadernación
(Tapa blanda)
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4,5
Muy bueno
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Título
Skira Masters: Toulouse-Lautrec
Idioma
Italiano
Editorial
Skira
Publicado en
2015
Formato
Tapa blanda
Páginas
192
ISBN10
8857229637
ISBN13
9788857229638
Serie
Calificación
4,5 de 5
Descripción
Negli anni di maggior rigoglio dell’Impressionismo, quando Monet, Pissarro, Sisley e molti altri, collocato il cavalletto sulle sponde della Senna o in mezzo ai campi assolati, studiavano appassionatamente il plein air, tentando di restituire cromaticamente le loro visioni accecanti, in questi anni di pittura di luce e di natura all’aperto un pittore cercava le ombre della città, a Montmartre. Da tale punto di osservazione studiava i passanti, e non la luce che li illuminava, ma i loro tratti, indovinandone spietatamente i caratteri. Se gli impressionisti erano tutti tesi a carpire nella natura le vibrazioni luminose e a renderne analiticamente ogni tonalità, egli al contrario cercava la sintesi, estraendo la quintessenza di un ambiente, elaborando dei tipi. Questo pittore, Toulouse-Lautrec – illustratore della vie moderne baudelairiana, feroce caricaturista e nello stesso tempo dolorosa caricatura della ville lumière – non appartiene, per sua natura, ad alcuna scuola. Non esiste alcun ‘ismo’ in cui egli possa rientrare interamente e trovarsi a suo agio: non l’Impressionismo di Monet, né il Sintetismo dei seguaci di Gauguin, né l’Art Nouveau, nel senso che questi tre movimenti – ai quali egli sarà pur legato – non sono sufficienti a dare di lui una definizione esauriente…