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L'occhio più azzurro

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Lorain, 1941. Pecola Breedlove vuole dei grandi occhi azzurri. Con quelli non sarà più la bambina nera che porta la bruttezza familiare come un marchio indelebile. Si sente erba comune, come i soffioni. «Perché, si chiede, la gente li definisce erbacce? Lei li trova belli». «È vero, sono brutti, sono delle erbacce», si corregge, e vuole essere Mary Jane, l'icona bianchissima delle caramelle[1] oppure Shirley Temple sulla tazza del latte. L'occhio più azzurro è la storia di questo conflitto interiore nato dagli sguardi di repulsione degli altri: i bianchi, ma anche la gente di colore, trattano Pecola e le sue amiche Frieda e Claudia come persone di second'ordine, compiacendosi, nel chiacchericcio di quartiere, prima delle disgrazie dei Breedlove, infine di quella, fatale, di Pecola.

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L'occhio più azzurro, Luisa Balacco, Toni Morrison

Idioma
Publicado en
1994
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(Tapa blanda)
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4,2
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Título
L'occhio più azzurro
Idioma
Italiano
Editorial
Frassinelli
Publicado en
1994
Formato
Tapa blanda
Páginas
236
ISBN10
8876842837
ISBN13
9788876842832
Serie
Primera publicación
1970
Título original
The Bluest Eye
Calificación
4,15 de 5
Descripción
Lorain, 1941. Pecola Breedlove vuole dei grandi occhi azzurri. Con quelli non sarà più la bambina nera che porta la bruttezza familiare come un marchio indelebile. Si sente erba comune, come i soffioni. «Perché, si chiede, la gente li definisce erbacce? Lei li trova belli». «È vero, sono brutti, sono delle erbacce», si corregge, e vuole essere Mary Jane, l'icona bianchissima delle caramelle[1] oppure Shirley Temple sulla tazza del latte. L'occhio più azzurro è la storia di questo conflitto interiore nato dagli sguardi di repulsione degli altri: i bianchi, ma anche la gente di colore, trattano Pecola e le sue amiche Frieda e Claudia come persone di second'ordine, compiacendosi, nel chiacchericcio di quartiere, prima delle disgrazie dei Breedlove, infine di quella, fatale, di Pecola.