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Denti

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  • 176 páginas
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Domenico Starnone questa volta parla di denti. Di denti, sì. Che diventano la chiave nevrotica per interpretare se stesso e gli altri, la follia dei sentimenti e l'ingiustizia del dolore, la mania di esistere e la tentazione di farne a meno. Complici ironia e paradosso, la realtà passa attraverso un irresistibile filtro ortodontico. Èallora precaria e dolce come i denti da latte dell'infanzia, è cruda e invasiva come i denti non più sostituibili della maturità, è patetica e imbarazzante come i denti rotti dal lancio di un portacenere durante un litigio amoroso, è forte e splendente come la chiostra di denti del rivale, è umiliante e umiliata, come i denti esaminati, scalpellati e cavati da quella obliqua e infelice manifestazione degli "altri da noi" che sono i dentisti. Nessuno la racconta com'è, come dev'essere. Tanto meno i dentisti che - diceva Flaubert - sono tutti bugiardi. Ma - replica Starnone - non possiamo farne a meno; e forse sull'avventurosa strada delle nostre quotidiane esistenze se ne trova infine uno più gentile, più a modo, più consapevole. Chissà.

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Denti, Domenico Starnone

Idioma
Publicado en
1994
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(Tapa blanda)
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2,7
Bueno
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Título
Denti
Idioma
Italiano
Editorial
Feltrinelli
Publicado en
1994
Formato
Tapa blanda
Páginas
176
ISBN10
8807014653
ISBN13
9788807014659
Serie
Calificación
2,65 de 5
Descripción
Domenico Starnone questa volta parla di denti. Di denti, sì. Che diventano la chiave nevrotica per interpretare se stesso e gli altri, la follia dei sentimenti e l'ingiustizia del dolore, la mania di esistere e la tentazione di farne a meno. Complici ironia e paradosso, la realtà passa attraverso un irresistibile filtro ortodontico. Èallora precaria e dolce come i denti da latte dell'infanzia, è cruda e invasiva come i denti non più sostituibili della maturità, è patetica e imbarazzante come i denti rotti dal lancio di un portacenere durante un litigio amoroso, è forte e splendente come la chiostra di denti del rivale, è umiliante e umiliata, come i denti esaminati, scalpellati e cavati da quella obliqua e infelice manifestazione degli "altri da noi" che sono i dentisti. Nessuno la racconta com'è, come dev'essere. Tanto meno i dentisti che - diceva Flaubert - sono tutti bugiardi. Ma - replica Starnone - non possiamo farne a meno; e forse sull'avventurosa strada delle nostre quotidiane esistenze se ne trova infine uno più gentile, più a modo, più consapevole. Chissà.