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Quando Hannah Arendt lesse questo racconto, così ne scrisse a Broch: «È una delle più grandi storie d'amore che io conosca e personalmente quella che mi è forse più gradita. Qualcosa di così meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell'indimenticabile che risalta solo nel materiale di ciò che si è dimenticato». In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il Don Giovanni – così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli «affondano» per dirla con Broch «nella colpa etica», in una «colpevole non-colpevolezza».
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Piccola biblioteca - 687: Il racconto della serva Zerlina, Hermann Broch, Ada Vigliani, Luigi Forte
- Idioma
- Publicado en
- 2016
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Piccola biblioteca - 687: Il racconto della serva Zerlina
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Hermann Broch, Ada Vigliani, Luigi Forte
- Editorial
- Adelphi edizioni
- Publicado en
- 2016
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 77
- ISBN10
- 8845930696
- ISBN13
- 9788845930690
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Historias reales, Biografías, Novelas históricas, Autobiografías y memorias, Siglo XX, Historia de Europa, Literatura Judía
- Calificación
- 3,4 de 5
- Descripción
- Quando Hannah Arendt lesse questo racconto, così ne scrisse a Broch: «È una delle più grandi storie d'amore che io conosca e personalmente quella che mi è forse più gradita. Qualcosa di così meraviglioso, scritto interamente dalla prospettiva di quell'indimenticabile che risalta solo nel materiale di ciò che si è dimenticato». In un interno aristocratico e decaduto, la serva Zerlina racconta con foga implacabile la storia di una passione demoniaca e di una feroce sete di rivalsa, e svela la sua vendetta, di raffinata perfidia, ai danni del Signor von Juna, fatuo avventuriero che già nel nome ricorda il Don Giovanni – così come la stessa Zerlina e la padrona Elvira. Il suo furore finirà per travolgere tutto e tutti, anche l'impostura della rispettabilità coniugale in un'Austria prossima alla rovina, dove i presunti non-colpevoli «affondano» per dirla con Broch «nella colpa etica», in una «colpevole non-colpevolezza».


