Bookbot

Vite che non possiamo permetterci

Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo

Valoración del libro

Parámetros

  • 233 páginas
  • 9 horas de lectura

Más información sobre el libro

Con la sua abituale audacia, Bauman analizza alcune delle questioni morali e politiche più urgenti dell'attualità. Ispirato dalle domande intelligenti della giornalista e ricercatrice messicana Citlali Rovirosa-Madrazo, il sociologo parla, tra gli altri temi, della recente crisi finanziaria mondiale, del fondamentalismo religioso e di fenomeni come l'ingegneria genetica e la clonazione umana. L'autore disegna il panorama del mondo attuale e spiega come siamo passati da una società di produttori a una di consumatori. In questo contesto, uomini e donne, giovani e anziani, si trasformano in una vera e propria razza di debitori. Ci invita a riflettere su come tutto – dal terrorismo internazionale all'industria dei cosmetici, dal declino dello Stato alla minaccia del riscaldamento globale – attesti il fatto che le nostre vite sono vissute a credito.

Compra de libros

Vite che non possiamo permetterci, Zygmunt Bauman, Marco Cupellaro, Citlali Rovirosa-Madrazo

Idioma
Publicado en
2011
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda),
Estado del libro
Bueno
Precio
1,39 €

Métodos de pago

3,7
Muy bueno
21 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
Vite che non possiamo permetterci
Subtítulo
Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo
Idioma
Italiano
Publicado en
2011
Formato
Tapa blanda
Páginas
233
ISBN10
8842095826
ISBN13
9788842095828
Serie
Calificación
3,7 de 5
Descripción
Con la sua abituale audacia, Bauman analizza alcune delle questioni morali e politiche più urgenti dell'attualità. Ispirato dalle domande intelligenti della giornalista e ricercatrice messicana Citlali Rovirosa-Madrazo, il sociologo parla, tra gli altri temi, della recente crisi finanziaria mondiale, del fondamentalismo religioso e di fenomeni come l'ingegneria genetica e la clonazione umana. L'autore disegna il panorama del mondo attuale e spiega come siamo passati da una società di produttori a una di consumatori. In questo contesto, uomini e donne, giovani e anziani, si trasformano in una vera e propria razza di debitori. Ci invita a riflettere su come tutto – dal terrorismo internazionale all'industria dei cosmetici, dal declino dello Stato alla minaccia del riscaldamento globale – attesti il fatto che le nostre vite sono vissute a credito.