Bookbot

La memoria - 714: I disincantati

Valoración del libro

Parámetros

  • 611 páginas
  • 22 horas de lectura

Más información sobre el libro

Il destino di scrittore di Budd Schulberg si intreccia con una scabra epopea dell’America amara. Figlio del tycoon della Paramount e prediletto di Hollywood, ha dato vita a capolavori come Il colosso d’argilla e Fronte del porto, ma è anche un comunista colpito dal maccartismo. Spesso ha scelto Hollywood come osservatorio ideale, esplorando i retrobottega degli studios, simboli di una leggenda americana frenetica e impietosa. In questo contesto, Schulberg ha dedicato due romanzi a questa dualità. Il primo, Perché corre Sammy?, narra la nascita della leggenda attraverso un piccolo fattorino ebreo che diventa un potente produttore, sacrificando la sua umanità per l’ambizione. Il secondo, I disincantati, esplora la morte di una leggenda. Qui, un grande scrittore dimenticato, travolto dalla crisi del ’29, si lascia umiliare in un ultimo misero lavoro da sceneggiatore. L’opera di Schulberg è intrisa di autobiografia, e I disincantati è segnato dall’incontro reale con Francis Scott Fitzgerald, osservato mentre si consuma. Nel 1939, un produttore avverte Schulberg che Fitzgerald sta lavorando sulla sua sceneggiatura, rivelando che la leggenda è ancora viva, ma in una condizione di decadimento.

Compra de libros

La memoria - 714: I disincantati, Budd Schulberg, Giuseppe Scaraffìa, Vincenzo Mantovani

Idioma
Publicado en
2007
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

3,5
Bueno
2 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
La memoria - 714: I disincantati
Idioma
Italiano
Publicado en
2007
Formato
Tapa blanda
Páginas
611
ISBN10
8838921679
ISBN13
9788838921674
Serie
Calificación
3,5 de 5
Descripción
Il destino di scrittore di Budd Schulberg si intreccia con una scabra epopea dell’America amara. Figlio del tycoon della Paramount e prediletto di Hollywood, ha dato vita a capolavori come Il colosso d’argilla e Fronte del porto, ma è anche un comunista colpito dal maccartismo. Spesso ha scelto Hollywood come osservatorio ideale, esplorando i retrobottega degli studios, simboli di una leggenda americana frenetica e impietosa. In questo contesto, Schulberg ha dedicato due romanzi a questa dualità. Il primo, Perché corre Sammy?, narra la nascita della leggenda attraverso un piccolo fattorino ebreo che diventa un potente produttore, sacrificando la sua umanità per l’ambizione. Il secondo, I disincantati, esplora la morte di una leggenda. Qui, un grande scrittore dimenticato, travolto dalla crisi del ’29, si lascia umiliare in un ultimo misero lavoro da sceneggiatore. L’opera di Schulberg è intrisa di autobiografia, e I disincantati è segnato dall’incontro reale con Francis Scott Fitzgerald, osservato mentre si consuma. Nel 1939, un produttore avverte Schulberg che Fitzgerald sta lavorando sulla sua sceneggiatura, rivelando che la leggenda è ancora viva, ma in una condizione di decadimento.