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Si può continuare a essere vivi anche da morti? Bibi Chen, un'antiquaria di origini cinesi, è morta a San Francisco in circostanze misteriose. Ricorda tutto, tranne il proprio decesso, sul quale indaga la polizia. Osserva il suo funerale e gli amici affranti, tra cui dodici persone che avrebbe dovuto guidare in un viaggio culturale in Cina e Birmania. Bibi percepisce tutto, compresi i pensieri altrui, grazie ai "doni del Buddha", una sorta di compensazione per la sua perdita fisica. I dodici amici decidono di partire comunque e Bibi li accompagna, proteggendoli senza che se ne accorgano. Tuttavia, devono lasciare la Cina prematuramente a causa dei guai causati dalla loro ignoranza di turisti occidentali. Arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, undici dei dodici viaggiatori s'imbarcano per una gita sul Lago Inle e spariscono. Mescolando ironia e dimensione metafisica con il realismo del sequestro dei turisti, il romanzo esplora le storie personali dei protagonisti - dal playboy onesto all'attivista ingenua - e affronta temi come l'autoritarismo dei regimi illiberali e l'individualismo narcisistico del nostro mondo.
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I Narratori: Perché i pesci non affoghino, Amy Tan, Laura Noulian
- Idioma
- Publicado en
- 2006
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- (Tapa blanda)
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- Idioma
- Italiano
- Autores
- Amy Tan, Laura Noulian
- Editorial
- Feltrinelli
- Publicado en
- 2006
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 433
- ISBN10
- 8807017067
- ISBN13
- 9788807017063
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Naturaleza, Novelas históricas, Aventura, Humor, Ficción contemporánea, Amistad, Muerte, Asia, China, Viaje, Fantamas y apariciones, Secuestros, Ficción asiática, Selva, Birmania
- Título original
- Saving fish from drowning
- Calificación
- 3,45 de 5
- Descripción
- Si può continuare a essere vivi anche da morti? Bibi Chen, un'antiquaria di origini cinesi, è morta a San Francisco in circostanze misteriose. Ricorda tutto, tranne il proprio decesso, sul quale indaga la polizia. Osserva il suo funerale e gli amici affranti, tra cui dodici persone che avrebbe dovuto guidare in un viaggio culturale in Cina e Birmania. Bibi percepisce tutto, compresi i pensieri altrui, grazie ai "doni del Buddha", una sorta di compensazione per la sua perdita fisica. I dodici amici decidono di partire comunque e Bibi li accompagna, proteggendoli senza che se ne accorgano. Tuttavia, devono lasciare la Cina prematuramente a causa dei guai causati dalla loro ignoranza di turisti occidentali. Arrivano in Birmania e, la mattina di Natale, undici dei dodici viaggiatori s'imbarcano per una gita sul Lago Inle e spariscono. Mescolando ironia e dimensione metafisica con il realismo del sequestro dei turisti, il romanzo esplora le storie personali dei protagonisti - dal playboy onesto all'attivista ingenua - e affronta temi come l'autoritarismo dei regimi illiberali e l'individualismo narcisistico del nostro mondo.


