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- 358 páginas
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Il volume offre un'ampia panoramica dello sviluppo dell'industria italiana, che tiene conto delle sue origini e della sua lunga gestazione, delle regole che costituirono gli argini entro cui il nostro sistema industriale è cresciuto, sorreggendo nel dopoguerra trasformazioni sociali eccezionali. In questo lungo scorcio l'impresa pubblica è stata complementare all'impresa privata nel definire per l'Italia il ruolo di paese inseguitore: capace di rapidi slanci, ma incapace di diventare riferimento certo per lo sviluppo europeo. È questa la rincorsa dell'Italia, sempre frenata dalle debolezze intrinseche di un apparato produttivo nato e sviluppato senza rivoluzione industriale. Oggi, rimossi i perni regolativi dati dall'industria e dalla finanza pubblica, ci si trova a dover fare i conti con nuovi oligopoli internazionali e rinnovate reti collusive locali, in una crisi protratta che ha spinto alla riorganizzazione dell'industria a livello globale.
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Le vie della civiltà: La rincorsa frenata. L'industria italiana dall'unità alla crisi globale, Patrizio Bianchi
- Idioma
- Publicado en
- 2013
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 1,61 €
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- Idioma
- Italiano
- Autores
- Patrizio Bianchi
- Editorial
- Il Mulino
- Publicado en
- 2013
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 358
- ISBN10
- 8815245383
- ISBN13
- 9788815245380
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Comercio, Negocios & Gestión, Economía, Historia de Europa
- Descripción
- Il volume offre un'ampia panoramica dello sviluppo dell'industria italiana, che tiene conto delle sue origini e della sua lunga gestazione, delle regole che costituirono gli argini entro cui il nostro sistema industriale è cresciuto, sorreggendo nel dopoguerra trasformazioni sociali eccezionali. In questo lungo scorcio l'impresa pubblica è stata complementare all'impresa privata nel definire per l'Italia il ruolo di paese inseguitore: capace di rapidi slanci, ma incapace di diventare riferimento certo per lo sviluppo europeo. È questa la rincorsa dell'Italia, sempre frenata dalle debolezze intrinseche di un apparato produttivo nato e sviluppato senza rivoluzione industriale. Oggi, rimossi i perni regolativi dati dall'industria e dalla finanza pubblica, ci si trova a dover fare i conti con nuovi oligopoli internazionali e rinnovate reti collusive locali, in una crisi protratta che ha spinto alla riorganizzazione dell'industria a livello globale.



