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Le veglie alla fattoria di Dikanka

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Il mondo delle Veglie a prima vista è scomposto in due sottomondi: quello degli esseri umani e quello degli esseri demoniaci. Ma subito t'accorgi che questa divisione è astratta e illusoria e che nelle Veglie i due mondi si rimescolano di continuo come le carte di uno stesso mazzo. Non c'è un confine tra demologia e antropologia, e nell'Ucraina fantastica e carnevalesca di Gogol' i diavoli e le streghe sono abitanti naturali quanto i cosacchi e i proprietari. È vero, streghe e diavoli hanno uno spazio che è inaccessibile agli uomini: il cielo, che è solcato dai loro voli e dalle loro tregende e che sembra terribilmente disertato da Dio. Ma tra gli abitanti della terra e quegli esseri anfibi terra-cielo che sono le creature infernali si stabilisce una sorte di collaborazione malefica, ma anche benefica a volte, e sul groppone del maligno può capitare che voli anche il fabbro Vakula nella "Notte prima di Natale". I demoni sono una sorta di forza di natura e bravo è chi riesce a sottomettersela, questa forza, costringendo a lavorare per i propri umani fini, come appunto riesce Vakula, mentre mal ne incoglie a chi, come Petr nella "Sera della vigilia di San Giovanni Battista", se ne fa dominare, perdendo l'anima. Il mondo in cui i diavoli sono di casa, il mondo delle Veglie, è un mondo insieme gaio e terribile, in equilibrio tra farsa e tragedia. Dall'introduzione di Vittorio Strada

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Le veglie alla fattoria di Dikanka, Nikolaj Vasilevič Gogol

Idioma
Publicado en
1992
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(Tapa blanda)
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Título
Le veglie alla fattoria di Dikanka
Idioma
Italiano
Publicado en
1992
Formato
Tapa blanda
Serie
Descripción
Il mondo delle Veglie a prima vista è scomposto in due sottomondi: quello degli esseri umani e quello degli esseri demoniaci. Ma subito t'accorgi che questa divisione è astratta e illusoria e che nelle Veglie i due mondi si rimescolano di continuo come le carte di uno stesso mazzo. Non c'è un confine tra demologia e antropologia, e nell'Ucraina fantastica e carnevalesca di Gogol' i diavoli e le streghe sono abitanti naturali quanto i cosacchi e i proprietari. È vero, streghe e diavoli hanno uno spazio che è inaccessibile agli uomini: il cielo, che è solcato dai loro voli e dalle loro tregende e che sembra terribilmente disertato da Dio. Ma tra gli abitanti della terra e quegli esseri anfibi terra-cielo che sono le creature infernali si stabilisce una sorte di collaborazione malefica, ma anche benefica a volte, e sul groppone del maligno può capitare che voli anche il fabbro Vakula nella "Notte prima di Natale". I demoni sono una sorta di forza di natura e bravo è chi riesce a sottomettersela, questa forza, costringendo a lavorare per i propri umani fini, come appunto riesce Vakula, mentre mal ne incoglie a chi, come Petr nella "Sera della vigilia di San Giovanni Battista", se ne fa dominare, perdendo l'anima. Il mondo in cui i diavoli sono di casa, il mondo delle Veglie, è un mondo insieme gaio e terribile, in equilibrio tra farsa e tragedia. Dall'introduzione di Vittorio Strada