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I gesuiti e i papi

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La Compagnia di Gesù nasceva in un'Europa segnata da guerre e radicalismi, scegliendo di affiancare il papa nella riconquista dei territori protestanti e nell'evangelizzazione dei mondi d'oltremare. Nonostante il voto di obbedienza alle missioni, che la rappresentava come l'esercito della Santa Sede, la storia è costellata di conflitti tra i gesuiti e i papi. Fondato per servire il pontefice, l'ordine fu soppresso nel 1773 da Clemente XIV, che sostenne che la sua presenza ostacolasse la pace nella Chiesa. Tuttavia, la Compagnia continuò a esistere in piccole enclaves e, nel 1814, rinacque per volere di Pio VII, pronta a difendere le posizioni conservatrici di Roma. Divenne simbolo della restaurazione in Europa e un ostacolo all'incontro tra cultura cristiana e democrazia, liberalismo e nuove scoperte scientifiche. Ancora una volta, la Compagnia si rivelò capace di contenere intransigenti e moderati, intellettuali conservatori e moderni, generando conflitti e conciliazioni, sopravvivenze e rinnovamenti della tradizione religiosa. Questi contrasti con il papato si intensificarono, in particolare durante il pontificato di Giovanni Paolo II.

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I gesuiti e i papi, Michela Catto, Claudio Ferlan

Idioma
Publicado en
2016
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(Tapa blanda),
Estado del libro
Dañado
Precio
3,92 €

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Idioma
Italiano
Editorial
Il Mulino
Publicado en
2016
Formato
Tapa blanda
Páginas
223
ISBN10
8815266607
ISBN13
9788815266606
Serie
Descripción
La Compagnia di Gesù nasceva in un'Europa segnata da guerre e radicalismi, scegliendo di affiancare il papa nella riconquista dei territori protestanti e nell'evangelizzazione dei mondi d'oltremare. Nonostante il voto di obbedienza alle missioni, che la rappresentava come l'esercito della Santa Sede, la storia è costellata di conflitti tra i gesuiti e i papi. Fondato per servire il pontefice, l'ordine fu soppresso nel 1773 da Clemente XIV, che sostenne che la sua presenza ostacolasse la pace nella Chiesa. Tuttavia, la Compagnia continuò a esistere in piccole enclaves e, nel 1814, rinacque per volere di Pio VII, pronta a difendere le posizioni conservatrici di Roma. Divenne simbolo della restaurazione in Europa e un ostacolo all'incontro tra cultura cristiana e democrazia, liberalismo e nuove scoperte scientifiche. Ancora una volta, la Compagnia si rivelò capace di contenere intransigenti e moderati, intellettuali conservatori e moderni, generando conflitti e conciliazioni, sopravvivenze e rinnovamenti della tradizione religiosa. Questi contrasti con il papato si intensificarono, in particolare durante il pontificato di Giovanni Paolo II.