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Nuova edizione ampliata, cartonata, con illustrazioni a colori. Trent'anni, un inverno difficile e la sensazione di non andare da nessuna parte: "mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare". Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare? Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Da una delle migliori voci della narrativa italiana, la storia di una lotta a mani nude contro il dolore per ritrovare se stessi.
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Il ragazzo selvatico, Paolo Cognetti, Alessandro Sanna
- Idioma
- Publicado en
- 2017
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- (Tapa dura)
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- Título
- Il ragazzo selvatico
- Subtítulo
- Quaderno di montagna - Ediz. a colori
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Paolo Cognetti, Alessandro Sanna
- Editorial
- Terre di Mezzo Edizioni
- Publicado en
- 2017
- Formato
- Tapa dura
- Páginas
- 171
- ISBN10
- 8861894488
- ISBN13
- 9788861894488
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Mapas y viajes, Historias reales, Biografías, Naturaleza, Viajes, Autobiografías y memorias, Europa del Sur, Italia, Literatura Italiana, Montañas y Cordilleras, El ser humano y la naturaleza
- Primera publicación
- 2013
- Título original
- Il ragazzo selvatico
- Calificación
- 4,15 de 5
- Descripción
- Nuova edizione ampliata, cartonata, con illustrazioni a colori. Trent'anni, un inverno difficile e la sensazione di non andare da nessuna parte: "mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare". Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato. Soprattutto non scrivevo, che per me è come non dormire o non mangiare? Nasce da qui la decisione di lasciare Milano per trasferirsi in una baita di montagna a duemila metri, nella speranza di fare i conti con il passato e ricominciare a scrivere. Da una delle migliori voci della narrativa italiana, la storia di una lotta a mani nude contro il dolore per ritrovare se stessi.
