Bookbot

Il bello della bicicletta

Valoración del libro

Parámetros

  • 69 páginas
  • 3 horas de lectura

Más información sobre el libro

1948: esce nelle sale Ladri di biciclette di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d’Italia e Tour de France, diventerà l’eroe dell’epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell’immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, un mito oggi forse maturo per trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all’uguaglianza, riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire.

Compra de libros

Il bello della bicicletta, Valentina Parlato, Marc Augé

Idioma
Publicado en
2009
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

3,5
Bueno
55 Valoraciones

Nos falta tu reseña aquí

Título
Il bello della bicicletta
Idioma
Italiano
Publicado en
2009
Formato
Tapa blanda
Páginas
69
ISBN10
8833919927
ISBN13
9788833919928
Serie
Calificación
3,45 de 5
Descripción
1948: esce nelle sale Ladri di biciclette di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d’Italia e Tour de France, diventerà l’eroe dell’epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell’immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, un mito oggi forse maturo per trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all’uguaglianza, riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire.