Parámetros
- 185 páginas
- 7 horas de lectura
Más información sobre el libro
"Privato" è una resa dei conti in forma di tenera e spietata, fatta di verità e di sentimenti, di personaggi ed emozioni. È un dialogo violento e amoroso della protagonista-narratrice con la propria madre, che l'ha fatta nascere in un mondo dove è stato possibile l'orrore di Auschwitz. È un confronto con la fede degli avi, quella che la madre incarnava con forza, quella che è assurdamente, orribilmente diventata una colpa. È la partita sempre aperta tra la Storia e la vicenda di una sopravvissuta al cospetto della Storia. È la conversazione impossibile con il fratello Ödön, che non ha mai voluto parlare del proprio passato e della morte del padre, nei campi. È una resa dei conti che attraversa l' dall'Italia, dove vive la narratrice di Privato, alla Germania, ovvero il passato che non riesce a passare. Si spinge verso Israele, con il sogno di una nuova patria e un futuro che non può mantenere le promesse. E giunge fino in Brasile, rifugio per un lontano esilio. In questo dialogo tra passato e presente emergono figure emblematiche. Non solo la madre, morta all'ingresso nel Lager, e il fratello Ödön, scomparso alla fine di una vita di emigrazione in Sudamerica, ma la sorella sopravvissuta, l'amico scrittore, i vicini di casa dell'infanzia, il marito testimoni ognuno della propria esperienza, compresenti nel confronto continuo con la memoria.
Compra de libros
Privato, Edith Bruck
- Idioma
- Publicado en
- 2010
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Tapa dura),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 16,16 €
Métodos de pago
Nadie lo ha calificado todavía.
- Título
- Privato
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Edith Bruck
- Editorial
- Garzanti Libri
- Publicado en
- 2010
- Formato
- Tapa dura
- Páginas
- 185
- ISBN10
- 8811683750
- ISBN13
- 9788811683759
- Serie
- Descripción
- "Privato" è una resa dei conti in forma di tenera e spietata, fatta di verità e di sentimenti, di personaggi ed emozioni. È un dialogo violento e amoroso della protagonista-narratrice con la propria madre, che l'ha fatta nascere in un mondo dove è stato possibile l'orrore di Auschwitz. È un confronto con la fede degli avi, quella che la madre incarnava con forza, quella che è assurdamente, orribilmente diventata una colpa. È la partita sempre aperta tra la Storia e la vicenda di una sopravvissuta al cospetto della Storia. È la conversazione impossibile con il fratello Ödön, che non ha mai voluto parlare del proprio passato e della morte del padre, nei campi. È una resa dei conti che attraversa l' dall'Italia, dove vive la narratrice di Privato, alla Germania, ovvero il passato che non riesce a passare. Si spinge verso Israele, con il sogno di una nuova patria e un futuro che non può mantenere le promesse. E giunge fino in Brasile, rifugio per un lontano esilio. In questo dialogo tra passato e presente emergono figure emblematiche. Non solo la madre, morta all'ingresso nel Lager, e il fratello Ödön, scomparso alla fine di una vita di emigrazione in Sudamerica, ma la sorella sopravvissuta, l'amico scrittore, i vicini di casa dell'infanzia, il marito testimoni ognuno della propria esperienza, compresenti nel confronto continuo con la memoria.




