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- 250 páginas
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Da quasi mezzo secolo, il Premio Nobel per l'Economia viene assegnato ai migliori economisti viventi, suscitando ogni anno dibattiti sulla meritevolezza dei vincitori. Le domande sorgono: meritano davvero il premio? Sono i più valenti? Queste discussioni nascono anche dalla percezione che il premio vada a studiosi meno conosciuti, escludendo nomi di chiara fama. Questo lavoro ricostruisce la storia del premio attraverso i principali economisti premiati, seguendo un criterio tematico piuttosto che cronologico, raggruppando gli autori in base ai loro orientamenti di ricerca. Si scopre così che il premio è andato sia a economisti liberisti (definiti ironicamente da Krugman come "d'acqua dolce") sia a quelli più vicini agli orientamenti keynesiani (economisti "d'acqua salata"). Questa distinzione tra liberisti e keynesiani è una classificazione comune nella storia del pensiero economico, ma ha un valore relativo e non esaustivo. Negli ultimi anni, la teoria economica ha mostrato una crescente diversificazione, superando le tradizionali categorie, rivelando un panorama più complesso e sfaccettato.
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Economisti da Nobel. L'economia letta attraverso i vincitori del prestigioso premio, Roberto Fini
- Idioma
- Publicado en
- 2013
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 41,21 €
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- Idioma
- Italiano
- Autores
- Roberto Fini
- Editorial
- Hoepli
- Publicado en
- 2013
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 250
- ISBN10
- 8820359995
- ISBN13
- 9788820359997
- Serie
- Descripción
- Da quasi mezzo secolo, il Premio Nobel per l'Economia viene assegnato ai migliori economisti viventi, suscitando ogni anno dibattiti sulla meritevolezza dei vincitori. Le domande sorgono: meritano davvero il premio? Sono i più valenti? Queste discussioni nascono anche dalla percezione che il premio vada a studiosi meno conosciuti, escludendo nomi di chiara fama. Questo lavoro ricostruisce la storia del premio attraverso i principali economisti premiati, seguendo un criterio tematico piuttosto che cronologico, raggruppando gli autori in base ai loro orientamenti di ricerca. Si scopre così che il premio è andato sia a economisti liberisti (definiti ironicamente da Krugman come "d'acqua dolce") sia a quelli più vicini agli orientamenti keynesiani (economisti "d'acqua salata"). Questa distinzione tra liberisti e keynesiani è una classificazione comune nella storia del pensiero economico, ma ha un valore relativo e non esaustivo. Negli ultimi anni, la teoria economica ha mostrato una crescente diversificazione, superando le tradizionali categorie, rivelando un panorama più complesso e sfaccettato.



