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"Vedere" è un atto creativo; e il giudizio visivo non è contributo dell'intelletto successivo alla percezione ma ingrediente essenziale dell'atto stesso del vedere. Quanti, tuttavia, sanno prendere coscienza del giudizio visivo, e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell'opera, significa sapere "che cosa", in realtà, vediamo. Rudolf Arnheim fonda la sua trattazione sui più recenti principi della psicologia della Gestalt. Egli tende a opporsi al formalismo, riportando la forma al significato e al contenuto, e suggerisce come se ne possano cogliere i più significativi moduli strutturali, approfondendo i problemi che si sono sempre proposti e analizzando le molteplici soluzioni dell'arte più remota a quella dei nostri giorni.
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Campi del sapere - 23: Arte e percezione visiva. Nuova versione, Rudolf Arnheim, Gillo Dorfles
- Idioma
- Publicado en
- 2007
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 26,30 €
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- Título
- Campi del sapere - 23: Arte e percezione visiva. Nuova versione
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Rudolf Arnheim, Gillo Dorfles
- Editorial
- Feltrinelli Editore
- Publicado en
- 2007
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 416
- ISBN10
- 8807100231
- ISBN13
- 9788807100239
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Arte, Psicología, Ciencia, Periodismo & Ensayos, Diseño, Historia del arte, Creatividad
- Descripción
- "Vedere" è un atto creativo; e il giudizio visivo non è contributo dell'intelletto successivo alla percezione ma ingrediente essenziale dell'atto stesso del vedere. Quanti, tuttavia, sanno prendere coscienza del giudizio visivo, e tradurlo e formularlo? Sapere quali sono i principi psicologici che lo motivano e quali sono le componenti del processo visivo che partecipa alla creazione come alla contemplazione dell'opera, significa sapere "che cosa", in realtà, vediamo. Rudolf Arnheim fonda la sua trattazione sui più recenti principi della psicologia della Gestalt. Egli tende a opporsi al formalismo, riportando la forma al significato e al contenuto, e suggerisce come se ne possano cogliere i più significativi moduli strutturali, approfondendo i problemi che si sono sempre proposti e analizzando le molteplici soluzioni dell'arte più remota a quella dei nostri giorni.






