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Belinda e il mostro

Vita segreta di Cristina Campo

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  • 214 páginas
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Le piaceva giocare con gli pseudonimi, confondere le maschere. Le piaceva ripetere, con Pasternak: «Lascia dei vuoti nella vita... / e mai non esitare a cancellare / interi blocchi, interi capitoli / della tua esistenza». Schiva e appartata, Cristina Campo scomparve nel 1977, nel silenzio quasi generale di una società letteraria che non era ancora in grado di capirla. Oggi che critici e pubblico sembrano averla riscoperta, la sua parabola, sommessa ma decisiva, impone che di lei si dica di più. Occorre che uno sguardo si posi su quello che fu, come ha scritto Ceronetti, «un umbratile, filtrato viaggio nell'esistenza», così da svelare i punti cardinali di un percorso solo apparentemente lineare, illuminando, in modo al tempo stesso discreto e documentato, la vicenda umana di questa donna intensa, nutrita di letteratura e di emozioni. Occorre che uno sguardo si posi sul suo destino e lo riveli, per quanto possibile, in un racconto. Nel paziente tentativo di mettere un sassolino davanti all'altro, come si fa nelle fiabe per segnare il cammino: l'infanzia bolognese, la giovinezza fiorentina, gli anni della guerra e quelli romani, la malattia, gli amori, le amicizie, la scrittura, la fede. Per la prima volta una biografia, ricca anche di immagini, raccoglie le poche informazioni edite e le moltissime inedite e sorprendenti – tratte da lettere, testimonianze, e dal prezioso e finora sconosciuto diario del padre – sulla più misteriosa delle scrittrici italiane.

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Belinda e il mostro, Cristina De Stefano, Giampaolo Nuvolati

Idioma
Publicado en
2002,
Estado del libro
Dañado
Precio
14,40 €

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Título
Belinda e il mostro
Subtítulo
Vita segreta di Cristina Campo
Idioma
Italiano
Editorial
Adelphi
Publicado en
2002
Páginas
214
ISBN10
8845916782
ISBN13
9788845916786
Serie
Etiquetas
Biografías
Descripción
Le piaceva giocare con gli pseudonimi, confondere le maschere. Le piaceva ripetere, con Pasternak: «Lascia dei vuoti nella vita... / e mai non esitare a cancellare / interi blocchi, interi capitoli / della tua esistenza». Schiva e appartata, Cristina Campo scomparve nel 1977, nel silenzio quasi generale di una società letteraria che non era ancora in grado di capirla. Oggi che critici e pubblico sembrano averla riscoperta, la sua parabola, sommessa ma decisiva, impone che di lei si dica di più. Occorre che uno sguardo si posi su quello che fu, come ha scritto Ceronetti, «un umbratile, filtrato viaggio nell'esistenza», così da svelare i punti cardinali di un percorso solo apparentemente lineare, illuminando, in modo al tempo stesso discreto e documentato, la vicenda umana di questa donna intensa, nutrita di letteratura e di emozioni. Occorre che uno sguardo si posi sul suo destino e lo riveli, per quanto possibile, in un racconto. Nel paziente tentativo di mettere un sassolino davanti all'altro, come si fa nelle fiabe per segnare il cammino: l'infanzia bolognese, la giovinezza fiorentina, gli anni della guerra e quelli romani, la malattia, gli amori, le amicizie, la scrittura, la fede. Per la prima volta una biografia, ricca anche di immagini, raccoglie le poche informazioni edite e le moltissime inedite e sorprendenti – tratte da lettere, testimonianze, e dal prezioso e finora sconosciuto diario del padre – sulla più misteriosa delle scrittrici italiane.