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- 165 páginas
- 6 horas de lectura
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Il problema delle circostanze storiche dello sterminio degli ebrei è ormai chiarito, ma resta complessa la comprensione del suo significato etico e politico e della sua attualità. Manca un tentativo di comprensione globale, e le ragioni del comportamento di carnefici e vittime rimangono enigmatiche. Tra chi cerca di spiegare tutto e chi rifiuta di comprendere, il libro propone una terza via: ascoltare non solo le testimonianze, ma anche le lacune in esse, la "presenza senza volto" che ogni testimonianza porta con sé. Si fa riferimento a coloro che hanno "toccato il fondo", evidenziando che Auschwitz non è solo un campo di morte, ma un luogo di esperimenti inimmaginabili, dove i confini tra umano e disumano si annullano. La riflessione morale contemporanea, messa alla prova da Auschwitz, rivela la sua insufficienza e lascia intravedere, tra le rovine, l'ineffabile profilo di una nuova terra etica: quella della testimonianza.
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Homo Sacer - 3: Quel che resta di Auschwitz, Giorgio Agamben
- Idioma
- Publicado en
- 2002
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- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Dañado
- Precio
- 21,60 €
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- Idioma
- Italiano
- Autores
- Giorgio Agamben
- Editorial
- Bollati Boringhieri
- Publicado en
- 2002
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 165
- ISBN10
- 8833911055
- ISBN13
- 9788833911052
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Ciencias sociales, Tema histórico, Historias reales, Ciencias políticas & Política, Temática filosófica, Filosofía, Política, Periodismo & Ensayos, Holocausto, Teorías científicas
- Descripción
- Il problema delle circostanze storiche dello sterminio degli ebrei è ormai chiarito, ma resta complessa la comprensione del suo significato etico e politico e della sua attualità. Manca un tentativo di comprensione globale, e le ragioni del comportamento di carnefici e vittime rimangono enigmatiche. Tra chi cerca di spiegare tutto e chi rifiuta di comprendere, il libro propone una terza via: ascoltare non solo le testimonianze, ma anche le lacune in esse, la "presenza senza volto" che ogni testimonianza porta con sé. Si fa riferimento a coloro che hanno "toccato il fondo", evidenziando che Auschwitz non è solo un campo di morte, ma un luogo di esperimenti inimmaginabili, dove i confini tra umano e disumano si annullano. La riflessione morale contemporanea, messa alla prova da Auschwitz, rivela la sua insufficienza e lascia intravedere, tra le rovine, l'ineffabile profilo di una nuova terra etica: quella della testimonianza.





