Bookbot

Scusa i mancati giorni

Parámetros

  • 127 páginas
  • 5 horas de lectura

Más información sobre el libro

Nell'ottobre del 1976, quando incomincia il suo diario, Daniele Leandri ha sedici anni. Da principio scrive pensieri, osservazioni, e ricopia canzoni e poesie, poi, con maggior regolarità, riporta gli avvenimenti della sua vita: di adolescente rinchiuso in un centro di rieducazione; di ragazzo-come-tanti in cerca di lavoro; di apprendista sottopagato; di "apache" di periferia che si dibatte tra consumo e e piccolo spaccio di droga; di militare solo e disperato; di sognatore di realtà impossibili... Fino al gennaio del 1983, quando Daniele muore al Pronto Soccorso di Rivoli, in provincia di Torino. I quaderni e le agende - tappezzati di disegni, di ricordi, di ritagli di giornale - vengono portati dalla madre al centro di assistenza ai tossicodipendenti che Daniele frequentava solo da pochi giorni, e per tale via affidati dagli operatori dell'équipe a Marina Jarre, la quale ne appronta questa attenta trascrizione. Il libro che ne è nato coinvolge ed emoziona proprio perché è il resoconto involontario d'una realtà a noi vicina e al tempo stesso inesplorata. Il titolo riprende la frase con cui Daniele si scusa con il suo diario per aver saltato qualche giorno di annotazioni, e sembra alludere inconsapevolmente ai "giorni mancati" di tanti ragazzi d'oggi.

Compra de libros

Scusa i mancati giorni, Marina Jarre, Daniele Leandri

Idioma
Publicado en
1987
product-detail.submit-box.info.binding
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

Nadie lo ha calificado todavía.Añadir reseña

Título
Scusa i mancati giorni
Idioma
Italiano
Editorial
Einaudi
Publicado en
1987
Formato
Tapa blanda
Páginas
127
ISBN10
880659415X
ISBN13
9788806594152
Serie
Etiquetas
Descripción
Nell'ottobre del 1976, quando incomincia il suo diario, Daniele Leandri ha sedici anni. Da principio scrive pensieri, osservazioni, e ricopia canzoni e poesie, poi, con maggior regolarità, riporta gli avvenimenti della sua vita: di adolescente rinchiuso in un centro di rieducazione; di ragazzo-come-tanti in cerca di lavoro; di apprendista sottopagato; di "apache" di periferia che si dibatte tra consumo e e piccolo spaccio di droga; di militare solo e disperato; di sognatore di realtà impossibili... Fino al gennaio del 1983, quando Daniele muore al Pronto Soccorso di Rivoli, in provincia di Torino. I quaderni e le agende - tappezzati di disegni, di ricordi, di ritagli di giornale - vengono portati dalla madre al centro di assistenza ai tossicodipendenti che Daniele frequentava solo da pochi giorni, e per tale via affidati dagli operatori dell'équipe a Marina Jarre, la quale ne appronta questa attenta trascrizione. Il libro che ne è nato coinvolge ed emoziona proprio perché è il resoconto involontario d'una realtà a noi vicina e al tempo stesso inesplorata. Il titolo riprende la frase con cui Daniele si scusa con il suo diario per aver saltato qualche giorno di annotazioni, e sembra alludere inconsapevolmente ai "giorni mancati" di tanti ragazzi d'oggi.