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Solo un ragazzo

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  • 192 páginas
  • 7 horas de lectura

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Tutta la verità è obliqua e intraducibile, come Emily Dickinson, ma Elena Varvello riesce a dare vita a una nuova storia con Solo un ragazzo . Questo libro risponde a una domanda fondamentale: «Che cosa sei?» che i padri pongono e le madri soffrono di fronte all’enigma dell’adolescenza. Un’età sfuggente e complessa, che è sia malvagia che innocente, e che segna un periodo di contaminazione. Al centro della narrazione c’è un ragazzo che rifiuta tutto, commettendo infrazioni sempre più gravi che travolgono chi cerca una vita normale: la madre, il padre, le sorelle e i suoi incerti alter ego. Questo ragazzo è ovunque e in nessun luogo, un’«ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È un ready-made della vita, una presenza comune che trasforma la realtà circostante. Costruisce un rifugio nel bosco con rifiuti, ruba oggetti insignificanti, minaccia e forse uccide, ma in lui la vita pulsa oltre il normale. Non segue una logica di cause ed effetti, appare e si manifesta. I lettori, come i personaggi, diventano bricoleur dell’impossibile: si arrabbiano, si impegnano, amano e piangono, senza però influire sulla forza di gravità esistenziale che permea l'opera, attratti in ogni pagina e comprendendo profondamente i personaggi.

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Solo un ragazzo, Elena Varvello

Idioma
Publicado en
2020
Encuadernación
(Tapa dura)
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Título
Solo un ragazzo
Idioma
Italiano
Editorial
Einaudi
Publicado en
2020
Formato
Tapa dura
Páginas
192
ISBN10
8806243969
ISBN13
9788806243968
Serie
Etiquetas
Descripción
Tutta la verità è obliqua e intraducibile, come Emily Dickinson, ma Elena Varvello riesce a dare vita a una nuova storia con Solo un ragazzo . Questo libro risponde a una domanda fondamentale: «Che cosa sei?» che i padri pongono e le madri soffrono di fronte all’enigma dell’adolescenza. Un’età sfuggente e complessa, che è sia malvagia che innocente, e che segna un periodo di contaminazione. Al centro della narrazione c’è un ragazzo che rifiuta tutto, commettendo infrazioni sempre più gravi che travolgono chi cerca una vita normale: la madre, il padre, le sorelle e i suoi incerti alter ego. Questo ragazzo è ovunque e in nessun luogo, un’«ombra, un dubbio, una storia che passa di bocca in bocca». È un ready-made della vita, una presenza comune che trasforma la realtà circostante. Costruisce un rifugio nel bosco con rifiuti, ruba oggetti insignificanti, minaccia e forse uccide, ma in lui la vita pulsa oltre il normale. Non segue una logica di cause ed effetti, appare e si manifesta. I lettori, come i personaggi, diventano bricoleur dell’impossibile: si arrabbiano, si impegnano, amano e piangono, senza però influire sulla forza di gravità esistenziale che permea l'opera, attratti in ogni pagina e comprendendo profondamente i personaggi.