Bookbot

Alfabeti d'Italia

la lotta contro l'ignoranza nell'Italia unita

Parámetros

  • 319 páginas
  • 12 horas de lectura

Más información sobre el libro

Al momento dell’Unità gli Italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. E’ legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacità. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese. Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra all’ignoranza, combattuta su più fronti: la scuola innanzi tutto, ma anche mediante le tante iniziative promosse da benefattori e filantropi per adulti, soldati, giovani lavoratori, donne. Il volume lo documenta con ampiezza di dati e ricchezza di documentazione. Non mancarono aspetti contraddittori. Fu a lungo persistente il timore che un eccesso di istruzione potesse avere pericolose conseguenze sul piano degli equilibri sociali e non tutti fruirono allo stesso modo del diritto alla conoscenza. Ma bisogna riconoscere che, pur limiti e difficoltà di ogni genere, la conquista dell’alfabeto rappresentò un fenomeno davvero epocale. Lo dimostrano sia la varietà dei luoghi dell’alfabetizzazione sia quella dei protagonisti in campo: politici e intellettuali, pedagogisti e uomini di scuola, preti e massoni, socialisti e cattolici, ciascuno con la sua fede ideale, ma tutti convinti che l’Italia unita non potesse più tollerare Italiani senza alfabeto.

Compra de libros

Alfabeti d'Italia, Giorgio Chiosso

Idioma
Publicado en
2011
Encuadernación
(Tapa blanda)
Te avisaremos por correo electrónico en cuanto lo localicemos.

Métodos de pago

Nadie lo ha calificado todavía.Añadir reseña

Título
Alfabeti d'Italia
Subtítulo
la lotta contro l'ignoranza nell'Italia unita
Idioma
Italiano
Editorial
Sei
Publicado en
2011
Formato
Tapa blanda
Páginas
319
ISBN10
8805072354
ISBN13
9788805072354
Serie
Etiquetas
Italia
Descripción
Al momento dell’Unità gli Italiani che sapevano leggere e scrivere erano appena 6 milioni, un quarto della popolazione. E’ legittimo sospettare che tra questi molti fossero alfabeti dalle incerte capacità. Gli italofoni erano inoltre una ridotta minoranza, in prevalenza concentrati in alcune regioni del Paese. Da quel momento venne ingaggiata una vera e propria guerra all’ignoranza, combattuta su più fronti: la scuola innanzi tutto, ma anche mediante le tante iniziative promosse da benefattori e filantropi per adulti, soldati, giovani lavoratori, donne. Il volume lo documenta con ampiezza di dati e ricchezza di documentazione. Non mancarono aspetti contraddittori. Fu a lungo persistente il timore che un eccesso di istruzione potesse avere pericolose conseguenze sul piano degli equilibri sociali e non tutti fruirono allo stesso modo del diritto alla conoscenza. Ma bisogna riconoscere che, pur limiti e difficoltà di ogni genere, la conquista dell’alfabeto rappresentò un fenomeno davvero epocale. Lo dimostrano sia la varietà dei luoghi dell’alfabetizzazione sia quella dei protagonisti in campo: politici e intellettuali, pedagogisti e uomini di scuola, preti e massoni, socialisti e cattolici, ciascuno con la sua fede ideale, ma tutti convinti che l’Italia unita non potesse più tollerare Italiani senza alfabeto.