Más información sobre el libro
Qual è il rapporto tra romanzo e Apocalisse? In apparenza nessuno. Ma non è quello che pensa Frank Kermode, uno dei più importanti critici letterari del Novecento. La sua tesi, in questo libro ritenuto un classico, è che solo il romanzo abbia ereditato dall'immaginario apocalittico - in un'epoca secolarizzata come la modernità - quel «senso della fine» in cui trova forma la nostra umana pretesa che la vita abbia una struttura, un compimento, e non sia un lento sgocciolare verso il non essere attraverso le riarse sterpaglie del non senso. Apocalisse e romanzo postulano invece un disegno, una trama, una figura di destino, un «non ancora» saturo di possibilità che riscatti e dia senso anche a ciò che è già stato. "Il senso della fine" è oggi attualissimo, ora che l'immagine dell'Apocalisse, nella forma della catastrofe ecologica da noi stessi provocata, è tornata a bussare alle nostre porte, agitata da profeti veri o falsi che siano.
Compra de libros
Il senso della fine, Frank Kermode, Roberta Zuppet, Giorgio Montefoschi, Daniele Giglioli
- Idioma
- Publicado en
- 2020,
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 23,99 €
Métodos de pago
Nos falta tu reseña aquí
- Título
- Il senso della fine
- Subtítulo
- Studi sulla teoria del romanzo
- Idioma
- Italiano
- Editorial
- Il Saggiatore
- Publicado en
- 2020
- Páginas
- 240
- ISBN10
- 8842826952
- ISBN13
- 9788842826958
- Serie
- Etiquetas
- No ficción, Arte / Cultura, Ciencias sociales, Teoría literaria, Filosofía, Crítica literaria, Escritura, Teorías científicas, Crítica
- Primera publicación
- 1967
- Título original
- Sense of an Ending
- Calificación
- 3,95 de 5
- Descripción
- Qual è il rapporto tra romanzo e Apocalisse? In apparenza nessuno. Ma non è quello che pensa Frank Kermode, uno dei più importanti critici letterari del Novecento. La sua tesi, in questo libro ritenuto un classico, è che solo il romanzo abbia ereditato dall'immaginario apocalittico - in un'epoca secolarizzata come la modernità - quel «senso della fine» in cui trova forma la nostra umana pretesa che la vita abbia una struttura, un compimento, e non sia un lento sgocciolare verso il non essere attraverso le riarse sterpaglie del non senso. Apocalisse e romanzo postulano invece un disegno, una trama, una figura di destino, un «non ancora» saturo di possibilità che riscatti e dia senso anche a ciò che è già stato. "Il senso della fine" è oggi attualissimo, ora che l'immagine dell'Apocalisse, nella forma della catastrofe ecologica da noi stessi provocata, è tornata a bussare alle nostre porte, agitata da profeti veri o falsi che siano.


