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Il 15 gennaio 1934, un devastante terremoto colpì il Bihar, in India, generando voci allarmistiche nelle regioni vicine che preannunciavano ulteriori disastri. Vent'anni dopo, Leon Festinger esaminò i dati raccolti da Prasad su queste voci mentre lavorava per integrare le informazioni nel campo della comunicazione e dell'influenza sociale. Festinger si chiese come potessero diffondersi così facilmente voci terrorizzanti in una situazione già carica di paura. Non sarebbe stato più logico che, tra le popolazioni terrorizzate, emergessero voci che riducessero l'ansia? La sua risposta fu che queste voci servivano a giustificare la paura già esistente. Esisteva una discordanza tra ciò che le persone, non direttamente colpite, osservavano e la paura che provavano, non supportata dalle evidenze. Questa dissonanza tra elementi cognitivi—comprendendo conoscenze, opinioni o credenze su se stessi e il mondo—venne definita dissonanza cognitiva.
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Collana di Psicologia - 6: Teoria della Dissonanza Cognitiva, Leon Festinger, Gustavo Iacono
- Idioma
- Publicado en
- 2001
- Encuadernación
- (Tapa blanda),
- Estado del libro
- Bueno
- Precio
- 33,99 €
Métodos de pago
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- Título
- Collana di Psicologia - 6: Teoria della Dissonanza Cognitiva
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Leon Festinger, Gustavo Iacono
- Editorial
- Franco Angeli
- Publicado en
- 2001
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 272
- ISBN10
- 8820474077
- ISBN13
- 9788820474072
- Serie
- Etiquetas
- Ciencia, Cultura y Sociedad, Investigación
- Descripción
- Il 15 gennaio 1934, un devastante terremoto colpì il Bihar, in India, generando voci allarmistiche nelle regioni vicine che preannunciavano ulteriori disastri. Vent'anni dopo, Leon Festinger esaminò i dati raccolti da Prasad su queste voci mentre lavorava per integrare le informazioni nel campo della comunicazione e dell'influenza sociale. Festinger si chiese come potessero diffondersi così facilmente voci terrorizzanti in una situazione già carica di paura. Non sarebbe stato più logico che, tra le popolazioni terrorizzate, emergessero voci che riducessero l'ansia? La sua risposta fu che queste voci servivano a giustificare la paura già esistente. Esisteva una discordanza tra ciò che le persone, non direttamente colpite, osservavano e la paura che provavano, non supportata dalle evidenze. Questa dissonanza tra elementi cognitivi—comprendendo conoscenze, opinioni o credenze su se stessi e il mondo—venne definita dissonanza cognitiva.


