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Basta piangere!

Storie di un'Italia che non si lamentava

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  • 137 páginas
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«Non ho nostalgia del tempo perduto. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, inquinata e violenta. Aldo Cazzullo racconta ai giovani la storia della sua generazione e dei loro antenati, che hanno affrontato prove inimmaginabili, combattendo guerre e ricostruendo il Paese. Le piccole gioie erano celebrate anche per chi non c'era più. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame, ma sapevano che erano esistite. Hanno assorbito l'energia di un Paese in crescita e letto classici della letteratura, scrivendo lettere invece di messaggi digitali, comprendendo il valore delle parole. Basta piangere! evoca personaggi, canzoni, film e oggetti di un'Italia che si accontentava di poco: Yanez, il mago Silvan, i Giochi senza frontiere e i miti dello sport. Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Cazzullo analizza l'inizio della crisi e propone un cambiamento: i quarantenni devono unirsi per migliorare il Paese, mentre i giovani devono smettere di lamentarsi per un futuro che dipende da loro. Questo invito a riflettere sul passato e a guardare avanti è un richiamo all'azione per costruire un domani migliore.

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Basta piangere!, Aldo Cazzullo

Idioma
Publicado en
2013
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(Tapa blanda),
Estado del libro
Bueno
Precio
1,59 €

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3,0
Bueno
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Título
Basta piangere!
Subtítulo
Storie di un'Italia che non si lamentava
Idioma
Italiano
Editorial
Mondadori
Publicado en
2013
Formato
Tapa blanda
Páginas
137
ISBN10
880463345X
ISBN13
9788804633457
Serie
Calificación
2,95 de 5
Descripción
«Non ho nostalgia del tempo perduto. L'Italia in cui siamo cresciuti era più povera, inquinata e violenta. Aldo Cazzullo racconta ai giovani la storia della sua generazione e dei loro antenati, che hanno affrontato prove inimmaginabili, combattendo guerre e ricostruendo il Paese. Le piccole gioie erano celebrate anche per chi non c'era più. I nati negli anni Sessanta non hanno vissuto la guerra e la fame, ma sapevano che erano esistite. Hanno assorbito l'energia di un Paese in crescita e letto classici della letteratura, scrivendo lettere invece di messaggi digitali, comprendendo il valore delle parole. Basta piangere! evoca personaggi, canzoni, film e oggetti di un'Italia che si accontentava di poco: Yanez, il mago Silvan, i Giochi senza frontiere e i miti dello sport. Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Cazzullo analizza l'inizio della crisi e propone un cambiamento: i quarantenni devono unirsi per migliorare il Paese, mentre i giovani devono smettere di lamentarsi per un futuro che dipende da loro. Questo invito a riflettere sul passato e a guardare avanti è un richiamo all'azione per costruire un domani migliore.