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Ferruccio Masini

    Al di là del bene e del male
    Genealogia della morale
    I grandi libri: La metamorfosi e altri racconti
    Piccola biblioteca - 55: L'anticristo
    Così parlò Zarathustra Al di là del bene e del male L'Anticristo - Edizioni integrali - Tre libri in uno
    The Aphorisms of Franz Kafka
    • The Aphorisms of Franz Kafka

      • 256 páginas
      • 9 horas de lectura

      This splendid new translation presents an extraordinary work of modern literature, featuring facing-page commentary by Kafka's acclaimed biographer. Written in 1917 and 1918, the Zürau aphorisms consist of over 100 philosophical reflections composed in a Bohemian village. Among Kafka's most enigmatic writings, they delve into profound questions about truth, morality, and the spiritual and sensory realms. This bilingual volume is the first annotated edition, offering valuable insights into Kafka's mind. Edited and introduced by renowned biographer Reiner Stach, and translated by Shelley Frisch, each aphorism is displayed on its own page in both English and the original German, accompanied by enlightening notes. The aphorisms blend literary and analytical thought, showcasing radical ideas and original imagery, all conveyed in exceptionally condensed language. They evoke Kafka's unsettling charm, often leading readers into unfamiliar territory that can transform into moments of clarity: "I have never been in this place before: breathing works differently, and a star shines next to the sun, more dazzlingly still." Ultimately, this volume reveals that these multifaceted gems are deeply connected to Kafka's novels and stories, situated at the very heart of his literary cosmos. Long overlooked by readers and scholars, these aphorisms finally receive the attention they deserve.

      The Aphorisms of Franz Kafka
      4,5
    • Piccola biblioteca - 55: L'anticristo

      Maledizione del Cristianesimo

      • 119 páginas
      • 5 horas de lectura

      Le opere che, in sequenza incalzante, Nietzsche riuscì a scrivere in pochi mesi del 1888, prima di sprofondare nella follia, si presentano innanzitutto come una sorta di fulminea chiusura dei conti: con Wagner e la musica (II caso Wagner), con la filosofia (Crepuscolo degli idoli), con se stesso (Ecce homo). All'Anticristo, infine, spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell'ultimo Nietzsche. Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'" azione" che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua "legge contro il cristianesimo" col nome terribile dell'Anticristo, in quanto "trasvalutatore di tutti i valori".

      Piccola biblioteca - 55: L'anticristo
      4,0
    • Genealogia della morale

      • 172 páginas
      • 7 horas de lectura

      Composta da Nietzsche nell’estate del 1887 e pubblicata agli inizi dell’inverno di quello stesso anno, la <i>Genealogia della morale</i> nacque come «scritto polemico», presentandosi all’insegna di una consapevole provocazione. Alcune delle più controverse teorie sociali di Nietzsche, come per esempio la contrapposizione fra morale dei signori e morale del gregge, vengono ampiamente esposte e argomentate in queste pagine. Ma ogni riferimento sociale rimarrebbe opaco se non lo si connettesse al suo presupposto metafisico: l’indagine sull’«origine dei nostri pregiudizi morali» presuppone l’interrogativo sull’«<i>origine</i> del male», a cui Nietzsche dichiara di essersi dedicato sin dal suo «primo giuoco d’infanzia letterario»: «a quel tempo, ebbene, com’è logico, resi l’onore a Dio e feci di lui il padre del male». Nietzsche sapeva benissimo che questo suo scritto sarebbe suonato «urtante all’orecchio». Ma sapeva anche che, nella sua epoca come nella nostra, questo è inevitabile per ogni ricerca che metta radicalmente in questione la bontà dei buoni sentimenti e si offra quale amaro antidoto alle perorazioni di coloro che «a quel che pretendono non danno il nome di rivalsa, bensì di ‘trionfo della giustizia’». In quanto tale, con tutte le sue contraddizioni e dolorose tensioni, la <i>Genealogia della morale</i> rimane un saggio prezioso.

      Genealogia della morale