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Adriana Motti

    Classici Moderni - 6: Passaggio in India
    Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi
    Super ET: Il giovane Holden
    Ehrengard
    El guardián entre el centeno
    • El guardián entre el centeno

      • 266 páginas
      • 10 horas de lectura
      3,8(3434479)Añadir reseña

      "Un quinceañero de familia bien se encuentra en la búsqueda de un lugar y un sentido a la vida en el Nueva York de los años cuarenta. Las peripecias del adolescente Holden Cauldfiel en una Nueva York que se recupera de la guerra influyeron en sucesivas generaciones de todo el mundo. En su confesión sincera y sin tapujos, muy lejos de la visión almibarada de la adolescencia que imperó hasta entonces, Holden nos desvela la realidad de un muchacho enfrentado al fracaso escolar, a las rígidas normas de una familia tradicional, a la experiencia de la sexualidad más allá del mero deseo."--Amazon.com.

      El guardián entre el centeno
    • Ehrengard, cuento póstumo de la baronesa Karen Blixen, más conocida universalmente por su seudónimo Isak Dinesen, es el epítome de su obra de narradora, su cuento más acabado y también el más descarado, el más desconcertante, el más engañoso en cierto sentido. Cuando lo escribió es obvio que había llegado al último arabesco, al postrer estadio de la escritura de cuentos: aquel en que resulta imperceptible la frontera entre la literalidad y la ironía. En esta pastoral concebida a la sombra del Diario de un seductor de Kierkegaard, a la de Goethe, a la del Shakespeare de La tempestad, está el artificio llevado hasta su último extremo, está la estructura -tan querida para la baronesa- de cajas chinas y de relato epistolar, está la desfachatez del cuentista que sacrifica cualquier regla para la eficacia de la historia.

      Ehrengard
    • Super ET: Il giovane Holden

      • 248 páginas
      • 9 horas de lectura

      Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad "exemplum vitae".

      Super ET: Il giovane Holden
    • Ford Madox Ford, scopritore di Jean Rhys, elogiò il suo primo romanzo per la rara abilità nella forma, soprattutto per una scrittrice di lingua inglese. Rhys narrava storie amare e di quotidiana ferocia ambientate nella Rive Gauche, tra esuli anglosassoni, piccoli alberghi di Bloomsbury e caffè, dove l’amore si intrecciava con la desolazione. Tuttavia, nel 1939, Jean Rhys scompare dalla scena letteraria; i suoi libri esauriscono e il suo nome viene dimenticato fino al 1958, quando viene ritrovata in Cornovaglia. Nel 1966 pubblica la sua opera più matura, un romanzo di straordinaria densità e tensione, subito riconosciuto come memorabile. Ambientato in Giamaica intorno al 1830, il mondo descritto è caratterizzato da un contrasto tra il fulgore e la tenebra. Le pratiche del voodoo e le storie di zombi si scontrano con la calma ferocia dei bianchi, mentre la natura splendente avvolge la giovane Antoinette, già segnata da un destino avverso. Il suo matrimonio con un giovane inglese, motivato da interesse, genera una passione tragica in cui desiderio, odio, vita e morte si avvicinano pericolosamente. Un filtro d’amore porterà solo sciagura, accumulando il peso di generazioni sul destino di Antoinette.

      Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi
    • Classici Moderni - 6: Passaggio in India

      • 341 páginas
      • 12 horas de lectura

      A Chandrapore, nell'India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano "Islam, un atteggiamento verso la vita squisito e durevole", la burocrazia britannica, "invadente e sgradevole come il sole" e "un pugno di fiacchi indù", in una silenziosa guerra fredda. Finché l'arrivo di una giovane turista inglese non viene a incrinare il fragile equilibrio. Perché Adela Quested, con stupore del clan dei sahib bianchi, non si accontenta dei circoli e delle visite ufficiali: vuole conoscere "la vera India" e trova la guida indigena perfetta nel mite e ospitale Aziz. Ma nelle grotte di Marabar la gita preparata con ogni cura si trasforma per Adela, vittima delle sue personali inquietudini o di un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. Lo scontro tra due civiltà agli antipodi per sentimenti e valori troverà anche la sua eroina inconsapevole: Esmiss Moor, Miss Moore per gli inglesi, figura simbolo di un'impossibile pacificazione. Il ritratto umano e poetico di un paese amatissimo si fa parabola della "segreta intelligenza del cuore" di contro alla protervia della ragione in quello che Forster chiamò "il mio romanzo indiano influenzato da Proust" e che è il suo indiscusso capolavoro.

      Classici Moderni - 6: Passaggio in India