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Adriana Motti

    Madre e Figlio
    Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi
    Classici Moderni - 6: Passaggio in India
    Ehrengard
    El guardián entre el centeno
    Rainbow pocketboeken - 265: De vanger in het graan
    • The hero-narrator is a sixteen-year-old native New Yorker named Holden Caulfield. After leaving his prep school in Pennsylvania, he spends three days navigating New York City. Holden is both simple and complex, making it difficult to draw definitive conclusions about him or his experiences. He is deeply drawn to beauty, almost to the point of being trapped by it. The novel features various voices—children's, adults', and underground—but Holden's voice stands out as the most powerful. His expression transcends his own vernacular while remaining true to it, delivering a poignant mix of pain and pleasure. Like many artistic souls, he internalizes much of his pain, choosing to share his joy with others. This emotional complexity is available for readers who can appreciate it. J.D. Salinger's classic tale of teenage angst and rebellion was first published in 1951 and has been recognized as one of the best English-language novels of the 20th century. It has faced challenges for its candid language and themes of sexuality, becoming a must-read for many teenage boys in the 1950s and 60s.

      Rainbow pocketboeken - 265: De vanger in het graan2008
      3,9
    • Classici Moderni - 6: Passaggio in India

      • 341 páginas
      • 12 horas de lectura

      A Chandrapore, nell'India stretta sotto la morsa del colonialismo, si fronteggiano "Islam, un atteggiamento verso la vita squisito e durevole", la burocrazia britannica, "invadente e sgradevole come il sole" e "un pugno di fiacchi indù", in una silenziosa guerra fredda. Finché l'arrivo di una giovane turista inglese non viene a incrinare il fragile equilibrio. Perché Adela Quested, con stupore del clan dei sahib bianchi, non si accontenta dei circoli e delle visite ufficiali: vuole conoscere "la vera India" e trova la guida indigena perfetta nel mite e ospitale Aziz. Ma nelle grotte di Marabar la gita preparata con ogni cura si trasforma per Adela, vittima delle sue personali inquietudini o di un indegno affronto, in un dramma sconvolgente che arriva fino nelle aule di un tribunale, facendo esplodere pregiudizi, razzismi, contraddizioni. Lo scontro tra due civiltà agli antipodi per sentimenti e valori troverà anche la sua eroina inconsapevole: Esmiss Moor, Miss Moore per gli inglesi, figura simbolo di un'impossibile pacificazione. Il ritratto umano e poetico di un paese amatissimo si fa parabola della "segreta intelligenza del cuore" di contro alla protervia della ragione in quello che Forster chiamò "il mio romanzo indiano influenzato da Proust" e che è il suo indiscusso capolavoro.

      Classici Moderni - 6: Passaggio in India1988
      3,4
    • El guardián entre el centeno

      • 266 páginas
      • 10 horas de lectura

      "Un quinceañero de familia bien se encuentra en la búsqueda de un lugar y un sentido a la vida en el Nueva York de los años cuarenta. Las peripecias del adolescente Holden Cauldfiel en una Nueva York que se recupera de la guerra influyeron en sucesivas generaciones de todo el mundo. En su confesión sincera y sin tapujos, muy lejos de la visión almibarada de la adolescencia que imperó hasta entonces, Holden nos desvela la realidad de un muchacho enfrentado al fracaso escolar, a las rígidas normas de una familia tradicional, a la experiencia de la sexualidad más allá del mero deseo."--Amazon.com.

      El guardián entre el centeno1986
      3,8
    • Ford Madox Ford, scopritore di Jean Rhys, elogiò il suo primo romanzo per la rara abilità nella forma, soprattutto per una scrittrice di lingua inglese. Rhys narrava storie amare e di quotidiana ferocia ambientate nella Rive Gauche, tra esuli anglosassoni, piccoli alberghi di Bloomsbury e caffè, dove l’amore si intrecciava con la desolazione. Tuttavia, nel 1939, Jean Rhys scompare dalla scena letteraria; i suoi libri esauriscono e il suo nome viene dimenticato fino al 1958, quando viene ritrovata in Cornovaglia. Nel 1966 pubblica la sua opera più matura, un romanzo di straordinaria densità e tensione, subito riconosciuto come memorabile. Ambientato in Giamaica intorno al 1830, il mondo descritto è caratterizzato da un contrasto tra il fulgore e la tenebra. Le pratiche del voodoo e le storie di zombi si scontrano con la calma ferocia dei bianchi, mentre la natura splendente avvolge la giovane Antoinette, già segnata da un destino avverso. Il suo matrimonio con un giovane inglese, motivato da interesse, genera una passione tragica in cui desiderio, odio, vita e morte si avvicinano pericolosamente. Un filtro d’amore porterà solo sciagura, accumulando il peso di generazioni sul destino di Antoinette.

      Piccola Biblioteca - 103: Il grande mare dei Sargassi1980
      3,4
    • Ehrengard

      • 118 páginas
      • 5 horas de lectura

      Ehrengard, cuento póstumo de la baronesa Karen Blixen, más conocida universalmente por su seudónimo Isak Dinesen, es el epítome de su obra de narradora, su cuento más acabado y también el más descarado, el más desconcertante, el más engañoso en cierto sentido. Cuando lo escribió es obvio que había llegado al último arabesco, al postrer estadio de la escritura de cuentos: aquel en que resulta imperceptible la frontera entre la literalidad y la ironía. En esta pastoral concebida a la sombra del Diario de un seductor de Kierkegaard, a la de Goethe, a la del Shakespeare de La tempestad, está el artificio llevado hasta su último extremo, está la estructura -tan querida para la baronesa- de cajas chinas y de relato epistolar, está la desfachatez del cuentista que sacrifica cualquier regla para la eficacia de la historia.

      Ehrengard1979
      3,6