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Pietro Citati

    20 de febrero de 1930 – 28 de julio de 2022

    Este autor y crítico literario italiano es conocido por sus perspicaces exploraciones de las vidas y obras de figuras célebres, desde héroes antiguos hasta gigantes literarios modernos. Su escritura se caracteriza por una profunda comprensión de la psique humana y una habilidad para capturar la esencia del genio creativo. El autor profundiza en las complejidades de la existencia humana y el proceso creativo artístico con meticulosa atención al detalle y una sensibilidad poética. Sus ensayos y biografías críticas ofrecen a los lectores una perspectiva única sobre la historia literaria y la naturaleza de la escritura misma.

    La colomba pugnalata
    Schön und verdammt
    Il male assoluto
    Kafka
    Los demonios
    Ritratti di donne
    • Ritratti di donne

      • 330 páginas
      • 12 horas de lectura

      Ritrattista d'eccezione, Pietro Citati accorda sempre il suo "metronomo interiore" al ritmo dell'artista o dello scrittore di cui racconta la vita e l'opera. L'intraprendente acume dello sguardo, la finezza dell'analisi, la vivacità del racconto, l'eleganza del tratto e il fascino dell'espressione caratterizzano i suoi Ritratti di donne. È nella pienezza della loro presenza che Pietro Citati fa emergere davanti a noi santa Teresa d'Avila, Jane Austen, Lou Andreas-Salomé, Virginia Woolf, Katherine Mansfield, Marina Tsvetaïeva, Karen Blixen, Simone Weil, Flannery O'Connor, Cristina Campo, Anna Maria Ortese, Ingeborg Bachmann... In molte di queste vite di donne, nei libri scritti da queste donne, la letteratura ha forse raggiunto le sue estreme possibilità tragiche. La concentrazione spirituale, il coraggio dell'intelligenza, la fermezza di spirito, il disperazione, il fuoco, la furore, il sogno dell'anima pura culminano in queste figure femminili che ci conducono dal Medioevo alla fine del XX secolo. Si ha l'impressione che il destino e l'angoscia che dovettero portare fossero di un peso considerevole. Ma come dichiarava una di loro: "Sono fermamente convinta che la vita sia bella, ricca e grande; sì, ne sarei convinta anche se dovessi morire di peste in una fossa di letame."

      Ritratti di donne
      4,4
    • Los demonios

      • 912 páginas
      • 32 horas de lectura

      El horrible crimen perpetrado en Moscú a finales de1869 siguiendo órdenes del nihilista Necháyev, seguidor de Bakunin, fue la fuente de inspiración que sirvió a Fiódor Dostoyevski (1821-1881) para construir la trama argumental y perfilar los caracteres de los principales personajes de “Los demonios”. Entre ellos destaca con fuerza Nikolai Stavrogin, figura atormentada que casi un siglo después habría de fascinar a Albert Camus y que introduce en la novela una dimensión teológica y metafísica que la lleva mucho más allá de la mera reconstrucción de la historia o de la diatriba política, propiciando el salto cualitativo que hace de esta obra sin duda una las más destacadas del gran autor ruso. source: https://www.alianzaeditorial.es/libro.php?id=2917473&id_col=100500&id_subcol=100501

      Los demonios
      4,3
    • Kafka - viaggio nelle profondità di un'anima è un inno alla lettura, all'interpretazione letteraria e alla confusione dei generi (tra saggio e biografia, tra poesia e prosa). Sapere e sapore illuminano tutto questo immenso saggio che, più che accompagnare i tratti della vita, sottolinea ciò che ne risulta.

      Kafka
      4,3
    • Il male assoluto

      nel cuore del romanzo dell'Ottocento

      • 511 páginas
      • 18 horas de lectura

      Esiste un filo che lega l'avventuriero Robinson e la lunare Jane Austen, l'insondabile De Quincey, l'infernale Vautrin e <i>l'enfant terrible</i> Pinocho, il nevrotico Manzoni e il malinconico Poe, gli occhi di Emma Bovary e i cavalli di Leskov, i nagatampos di Salgari e le bambine di Lewis Carroll. Sì, esiste. Non siamo solo di fronte a un genere letterario nel suo splendore o a un secolo di meravigliosi e inebrianti cambiamenti: si tratta dello sguardo chiaroveggente e lucido di Pietro Citati. La sua capacità di «vedere» senza i cristalli deformatori delle ideologie, la sua passione per le sfide della mente e i diversi livelli dell'esistenza, la sua capacità di lasciarsi abitare dalla moltitudine di volti e voci che si accalcano in ogni scrittore e vibrano nella sua opera, «riflessi di riflessi, echi di echi»... E sotto Balzac, Poe, Dumas, Hawthorne, Dostoevskij, Dickens, Stevenson o James, l'immagine che tutti hanno attratto, l'idea che sottende a tutti i loro scritti: quella del male assoluto. Non il piccolo e noioso male della realtà quotidiana, ma la fascinazione che provocano le grandi ali nere, impregnate ancora di luce, di Satana e degli angeli caduti.

      Il male assoluto
      4,3
    • Schön und verdammt

      Ein biographischer Essay über Zelda und F. Scott Fitzgerald

      Ihr Leben widerspiegelt die Zeit der Roaring Twenties und der anschließenden Weltwirtschaftskrise wie kein anderes. Zusammen erlebten Zelda und Scott Aufstieg und Fall, Rausch und Kater einer ganzen Epoche.

      Schön und verdammt
      4,0
    • La colomba pugnalata

      Proust e la «Recherche»

      • 401 páginas
      • 15 horas de lectura

      Ne "La colomba pugnalata", Pietro Citati accetta una sfida avvicinarsi al mistero che fu Marcel Proust. Con la sensibilità e gli strumenti del narratore, con il rigore del saggista, egli ci rivela il paradosso di quest'uomo tutto dolcezza e passività che cela dentro di sé un grandioso architetto, un sublime legislatore, un pensatore metafisico capace di costruire una delle ultime cattedrali d'Occidente.

      La colomba pugnalata
      4,1
    • La mente colorata

      Ulisse e l'Odissea

      • 322 páginas
      • 12 horas de lectura

      Ulisse,"l'uomo dalla mente dai mille colori", l'eroe più conosciuto dell'epica occidentale, diventa in questo testo di Pietro Citati un universo da scoprire. Come nell'Odissea non traspare mai una struttura lineare e i motivi appaiono, scompaiono per riapparire di nuovo, sostituendosi agli altri e obbedendo a un sottile principio sinfonico, così il saggio di Citati attraversa temi, luoghi, personaggi omerici, in una serie di echi e rimandi, svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola: dalla venerabile Calipso, regina del centro e dea antichissima, ai "doppi" Feaci, abitanti di un mondo intermedio tra l'età dell'oro e quella moderna; da Polifemo, esponente di una civiltà bestiale-umana, alle Sirene, dalle seduzioni irresistibili.

      La mente colorata
      4,1
    • Leopardi

      • 436 páginas
      • 16 horas de lectura

      All'inizio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice, circondato dall'amore dei suoi fratelli e da un padre bizzarro, Monaldo, che fungeva da figura materna. La madre, Adelaide, era distante, ma la vasta biblioteca di famiglia rappresentava un rifugio di ordine e armonia. Tuttavia, l'infelicità irrompe nella sua giovinezza, con un "sistema di malattie" che lo allontana dalla bellezza e dalla natura. Leopardi, pur perdendo entusiasmo, diventa un maestro nell'arte della sopportazione, affascinato dalle contraddizioni della vita. La sua ricerca di felicità lo porta in vari luoghi, da Bologna a Napoli, mentre cela dolori e angosce, vivendo come un genio isolato. La sua estraneità lo rende capace di comprendere profondamente il diciannovesimo e ventesimo secolo e la società borghese. Le sue opere risuonano con l'eco di autori come Nietzsche e Kafka, riflettendo una condizione di straniero e una "disperazione placida". Citati esplora la vita di Leopardi con partecipazione, rivelando nuove biografie e letture originali, ma soprattutto riesce a immedesimarsi nel suo spirito, creando un'opera vibrante e appassionata che illumina la sua essenza.

      Leopardi
      3,9
    • La morte della farfalla

      Zelda e Francis Scott Fitzgerald

      • 88 páginas
      • 4 horas de lectura

      «Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell'“incrinatura” che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dämmerung , è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi». Piero Boitani

      La morte della farfalla
      3,9
    • L'armonia del mondo

      Miti d'oggi

      • 280 páginas
      • 10 horas de lectura

      Un viaggio in Italia raccontato da un grande osservatore che, un po' teneramente e un po' crudelmente, insegue la verità. C'è l'Italia dei bambini, dei gelati e dello skate board, degli anziani e dell'età matura, l'Italia con i suoi gatti e i suoi giardini, l'Italia degli stili architettonici e quella del paesaggio, c'è l'Italia che conversa e quella che chiacchiera, l'Italia della politica e quella dei potenti, c'è l'Italia di Roma e di un Nord a volte temuto, l'Italia della memoria e di una tradizione antica sempre minacciata; poi c'è un'altra Italia, più segreta, fatta di regioni diverse, di piccoli paesi e di piccole isole, l'Italia dei dialetti e delle belle piazze da scoprire, l'Italia che corre tra passato e presente.

      L'armonia del mondo
      3,3
    • El zafarrancho aquel de via Merulana

      • 302 páginas
      • 11 horas de lectura

      El zafarrancho aquel de via Merulana es la obra fundamental de Gadda y una cima de la narrativa mundial de nuestro siglo. El esquema argumental, que en apariencia consiste en la ramificación de diversos incidentes policiales, no es más que el pretexto para el despliegue de una intrincada visión de cierta Italia, de una época, de unas clases en crisis, de un mundo que se representa en la Roma popular.

      El zafarrancho aquel de via Merulana
      3,6
    • Qualcosa di scritto

      La storia quasi vera di un incontro impossibile con Pier Paolo Pasolini - Seconda edizione

      • 246 páginas
      • 9 horas de lectura

      Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, un giovane scrittore trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Qui, sotto la supervisione di una bisbetica Laura Betti, incontra una figura folle e affascinante, che si presenta come l'erede spirituale del poeta friulano. Questo incontro diventa per lui un contatto diretto con Pasolini, come se l'attrice di "Teorema" fosse intrisa della sua presenza e del suo percorso di sperimentazione sessuale e provocazione artistica. La narrazione esplora il contagio di questa influenza e il congedo inevitabile da essa, segnando una transizione dall'adolescenza a una nuova consapevolezza. Si svela anche un'altra storia, quella di un'iniziazione ai misteri e ai segreti più profondi della vita, legata al romanzo incompiuto di Pasolini, "Petrolio", pubblicato nel 1992. Questa vicenda conduce il lettore in Grecia, alla sacra Eleusi, attraverso il libro postumo di Pasolini e il disincanto dell'epoca attuale, dove, nonostante tutto, può ancora brillare il paradossale lampo del mistero.

      Qualcosa di scritto
      3,5
    • Die Autoren der Antike sprechen oft von dem strahlenden und sehr schnellen Licht, das unsere Seele erleuchtet, wenn wir in einem Augenblick den Eindruck haben, die göttlichen Dinge mit unserem Blick zu berühren. Genau dieses "Licht der Nacht", das durch die großen Mythen der Menschheit in uns projiziert wird, ist das Thema dieses Buches.

      Das Licht der Nacht. Die großen Mythen der Welt
    • Leo Tolstoi

      • 347 páginas
      • 13 horas de lectura

      Diese Monografie über Tolstoi ist anscheinend kein Kritikerbuch, sondern eine lange Erzählung. Citati entdeckt und reproduziert die unaufhörliche Bewegung der Realität, die flüssige Geschwindigkeit der Zeit, die uns mit sich reißt, wo und wie sie will.

      Leo Tolstoi
    • I Vangeli

      • 152 páginas
      • 6 horas de lectura

      Noi moderni lettori dei Vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. Cogliamo soltanto una minuscola parte dell'infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un Vangelo. Leggere un testo è un'arte che abbiamo quasi dimenticato. Con infinita pazienza e umiltà, Pietro Citati ripercorre il cammino fatto da quei primi ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di Gesù si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. Tutto il racconto evangelico - dal misterioso tema della nascita verginale di Gesù fino alle parole finali sulla "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?" - è fittamente intrecciato con il testo dell'Antico Testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verità della nuova fede. Al di là del ricchissimo tessuto della tradizione, però, Citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novità, il respiro profondo della rivelazione cristiana. La modestia, il candore, la dolcezza di Maria non trovano riscontro nei testi antichi. E nemmeno la misteriosa immagine del "bambino nella mangiatoia", uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli.

      I Vangeli