Compra 10 libros por 10 € aquí!
Bookbot

Pietro Citati

    20 de febrero de 1930 – 28 de julio de 2022

    Este autor y crítico literario italiano es conocido por sus perspicaces exploraciones de las vidas y obras de figuras célebres, desde héroes antiguos hasta gigantes literarios modernos. Su escritura se caracteriza por una profunda comprensión de la psique humana y una habilidad para capturar la esencia del genio creativo. El autor profundiza en las complejidades de la existencia humana y el proceso creativo artístico con meticulosa atención al detalle y una sensibilidad poética. Sus ensayos y biografías críticas ofrecen a los lectores una perspectiva única sobre la historia literaria y la naturaleza de la escritura misma.

    Schön und verdammt
    Leo Tolstoi
    Das Licht der Nacht. Die großen Mythen der Welt
    Il male assoluto
    Kafka
    Demonios
    • 2016

      La morte della farfalla

      Zelda e Francis Scott Fitzgerald

      • 88 páginas
      • 4 horas de lectura

      «Citati segue con impressionante precisione la progressiva caduta nel buio delle due farfalle, come prima la loro ascesa nella luce sfolgorante. Penetra a fondo nell'animo dei Fitzgerald, nell'“incrinatura” che in lui si fa sempre più profonda, nella molteplicità e nella metamorfosi dello scrittore: nelle crisi di lei, nella complessità e tenacia del loro rapporto. Il ritratto che disegna della malattia mentale di Zelda, rapido e ritardato, pieno di particolari ma sovrastato dall'incombente Dämmerung , è un'opera al nero di prima grandezza che fa venire i brividi». Piero Boitani

      La morte della farfalla
    • 2010

      Leopardi

      • 436 páginas
      • 16 horas de lectura

      Al principio della sua vita, Giacomo Leopardi era felice. Nell'infanzia, gioia, furia, «allegrezza pazza» riempivano le sue giornate. Era amato e ammirato dai fratelli. Il padre Monaldo pareva uscito da un'opera buffa: chiacchierone, bizzarro, paradossale, del tutto inetto a sopportare la realtà. La bellissima madre Adelaide non baciava i figli, non dava carezze, ma Monaldo fu per Giacomo padre e madre insieme, con una tenerezza grandiosa e assorbente. L'immensa biblioteca era il centro della vita familiare; Giacomo vi vedeva riflessi l'ordine e l'armonia dell'universo; ogni cosa aveva un senso. Poi l'infelicità piombò su di lui. Cosa accade a Leopardi nel cuore della sua giovinezza? Un «sistema di malattie» si impadronisce del suo organismo. Giacomo non sente più né la natura né la bellezza; il sentimento, l'entusiasmo si dileguano; l'infelicità umana è irrimediabile. Non gli resta che sopportare: arte in cui diventa, in pochi anni, un maestro. Ma la sua mente è innamorata delle contraddizioni, dei rovesciamenti e degli sdoppiamenti. Così, continua a ricercare la felicità, pur sapendo che è un'impresa disperata. La insegue nel piccolo, accogliente mondo aristocratico-borghese di Bologna; a Pisa, nella tenue aria primaverile; a Firenze, tra le luci autunnali del lungarno; tra i gelati, le pasticcerie e i panorami di Napoli. Vive quasi tutto il resto della sua vita celando i dolori, le angosce, la desolazione, le passioni, la solitudine, il dono di essere un genio immenso. Leopardi non conosceva i tempi e i luoghi moderni, non apparteneva a nessuna epoca, né a quella presente né a quella passata. Era a casa dappertutto e da nessuna parte. Questa radicale estraneità gli permise di comprendere come nessun altro il diciannovesimo e il ventesimo secolo, la società borghese e quella di massa. Se leggiamo lo Zibaldone, lampi ci richiamano di continuo alla memoria Nietzsche, Spengler, Adorno. Senza saperlo, Leopardi ci parla di Flaubert, di Kafka, di Musil, di Gadda, di tutti gli scrittori novecenteschi votati alla «disperazione placida», all'incompiutezza, all'analisi ininterrotta, alla condizione di stranieri. Ma al di là dell'intelligenza e della incredibile velocità mentale, in ogni sua poesia echeggia una musica inesprimibile con le parole, quella facoltà misteriosa che gli consente di far nascere sotto i nostri occhi qualcosa che non conoscevamo: la luce della luna. Pietro Citati ci conduce attraverso la vita di Leopardi fino al cuore segreto della sua opera con la stessa sicurezza e partecipazione con cui ha saputo rivelarci l'essenza di Goethe, di Tolstoj, di Kafka, di Proust. Ci sono in questo libro alcune importanti novità biografiche e molte letture fresche e originali. Ma c'è soprattutto, come avrebbe voluto Leopardi, la capacità di immedesimarsi nello scrittore, di seguire ogni minimo impulso del testo, fino a creare una nuova opera, vibrante e appassionata.

      Leopardi
    • 2009

      Schön und verdammt

      Ein biographischer Essay über Zelda und F. Scott Fitzgerald

      Ihr Leben widerspiegelt die Zeit der Roaring Twenties und der anschließenden Weltwirtschaftskrise wie kein anderes. Zusammen erlebten Zelda und Scott Aufstieg und Fall, Rausch und Kater einer ganzen Epoche.

      Schön und verdammt
    • 2002

      La mente colorata

      Ulisse e l'Odissea

      • 322 páginas
      • 12 horas de lectura

      Ulisse,"l'uomo dalla mente dai mille colori", l'eroe più conosciuto dell'epica occidentale, diventa in questo testo di Pietro Citati un universo da scoprire. Come nell'Odissea non traspare mai una struttura lineare e i motivi appaiono, scompaiono per riapparire di nuovo, sostituendosi agli altri e obbedendo a un sottile principio sinfonico, così il saggio di Citati attraversa temi, luoghi, personaggi omerici, in una serie di echi e rimandi, svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola: dalla venerabile Calipso, regina del centro e dea antichissima, ai "doppi" Feaci, abitanti di un mondo intermedio tra l'età dell'oro e quella moderna; da Polifemo, esponente di una civiltà bestiale-umana, alle Sirene, dalle seduzioni irresistibili.

      La mente colorata
    • 2000

      Il male assoluto

      nel cuore del romanzo dell'Ottocento

      • 511 páginas
      • 18 horas de lectura
      Il male assoluto
    • 1999

      L'armonia del mondo

      Miti d'oggi

      • 280 páginas
      • 10 horas de lectura

      Un viaggio in Italia raccontato da un grande osservatore che, un po' teneramente e un po' crudelmente, insegue la verità. C'è l'Italia dei bambini, dei gelati e dello skate board, degli anziani e dell'età matura, l'Italia con i suoi gatti e i suoi giardini, l'Italia degli stili architettonici e quella del paesaggio, c'è l'Italia che conversa e quella che chiacchiera, l'Italia della politica e quella dei potenti, c'è l'Italia di Roma e di un Nord a volte temuto, l'Italia della memoria e di una tradizione antica sempre minacciata; poi c'è un'altra Italia, più segreta, fatta di regioni diverse, di piccoli paesi e di piccole isole, l'Italia dei dialetti e delle belle piazze da scoprire, l'Italia che corre tra passato e presente.

      L'armonia del mondo
    • 1997
    • 1992
    • 1988