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Le nozze di Cadmo e Armonia

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Le nozze di Cadmo e Armonia furono l’ultima occasione in cui gli dèi dell’Olimpo si sedettero a tavola con gli uomini, per una festa. Ciò che accadde prima di allora, per anni immemorabili, e dopo di allora, per poche generazioni, forma l’albero immenso del mito greco. Nelle Nozze di Cadmo e Armonia un soffio di vento torna a muovere le fronde di quell’albero. Come scrisse un antico, «queste cose non avvennero mai, ma sono sempre». Raccontarle, intrecciandole fin nei minimi dettagli, impone alcune domande, che anch’esse «sono sempre»: perché gli dèi dell’Olimpo assunsero figura umana, e perché quella figura? Perché le loro storie sono così scandalose, e misteriose? Che cos’è un simulacro? Perché l’età degli eroi fu breve, convulsa e irripetibile? Da che cosa Zeus si sente minacciato? Forse il mito è una narrazione che può essere capita solo narrando. Forse il modo più immediato per pensare il mito è quello di raccontarne di nuovo le favole. Una luce radente, netta, qui le investe tutte e le mostra nelle loro molteplici connessioni, come una vasta e leggerissima rete che si posa sul mondo.

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Le nozze di Cadmo e Armonia, Roberto Calasso

Idioma
Publicado en
1991
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(Tapa blanda)
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4,2
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Idioma
Italiano
Editorial
Adelphi
Publicado en
1991
Formato
Tapa blanda
ISBN10
8845908143
ISBN13
9788845908149
Serie
Primera publicación
1988
Título original
Le nozze di Cadmo e Armonia
Calificación
4,15 de 5
Descripción
Le nozze di Cadmo e Armonia furono l’ultima occasione in cui gli dèi dell’Olimpo si sedettero a tavola con gli uomini, per una festa. Ciò che accadde prima di allora, per anni immemorabili, e dopo di allora, per poche generazioni, forma l’albero immenso del mito greco. Nelle Nozze di Cadmo e Armonia un soffio di vento torna a muovere le fronde di quell’albero. Come scrisse un antico, «queste cose non avvennero mai, ma sono sempre». Raccontarle, intrecciandole fin nei minimi dettagli, impone alcune domande, che anch’esse «sono sempre»: perché gli dèi dell’Olimpo assunsero figura umana, e perché quella figura? Perché le loro storie sono così scandalose, e misteriose? Che cos’è un simulacro? Perché l’età degli eroi fu breve, convulsa e irripetibile? Da che cosa Zeus si sente minacciato? Forse il mito è una narrazione che può essere capita solo narrando. Forse il modo più immediato per pensare il mito è quello di raccontarne di nuovo le favole. Una luce radente, netta, qui le investe tutte e le mostra nelle loro molteplici connessioni, come una vasta e leggerissima rete che si posa sul mondo.