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- 266 páginas
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Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.
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Il sistema periodico, Primo Levi, Philip Roth
- Idioma
- Publicado en
- 2014
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- (Tapa blanda)
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- Título
- Il sistema periodico
- Idioma
- Italiano
- Autores
- Primo Levi, Philip Roth
- Editorial
- Einaudi
- Publicado en
- 2014
- Formato
- Tapa blanda
- Páginas
- 266
- ISBN10
- 8806219502
- ISBN13
- 9788806219505
- Serie
- Etiquetas
- Ficción, Tema histórico, Historias reales, Biografías, Compilaciones, antologías, Clásicos, Autobiografías y memorias, Cuentos cortos, Europa del Sur, Serie, Italia, Vida, Memorias, Holocausto, Literatura Italiana, Nazismo
- Calificación
- 4,1 de 5
- Descripción
- Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.





